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Ragazza aggredita, il giudice scarcera l’arrestato

Il gip non ritiene che lui volesse violentarla e dispone l’obbligo di dimora

Ha seguito una ragazza di 23 anni da via della Scala a via Baracca, l’ha aggredita passandole il laccio della felpa attorno al collo, ma non voleva violentarla: ne è convinto il giudice per le indagini preliminari Francesco Bagnai, che ha sì convalidato l’arresto di Singh Harwinder, indiano di 29 anni, ma solo per lesioni personali aggravate. “Me la volevo s…”, aveva riferito l’uomo ai carabinieri dopo l’arresto, alludendo espicitamente al desiderio di fare sesso con lei, ma per il gip il 29enne non parla bene l’italiano ed era in una condizione di “evidente costrizione”. Davanti al giudice ha fornito una versione molto diversa su quanto accaduto la notte tra il 21 e il 22 febbraio scorsi, qunado la giovane era uscita dal pub dove lavora per avviarsi a piedi verso casa. Ha raccontato che una coppia gli aveva rubato il telefono, e che gli era parso di riconoscere nella 23enne una delle autrici del furto: così l’aveva seguita e aggredita, lasciandola andare una volta realizzato l’errore. La giovane invece aveva raccontato un tentato stupro, spiegando che l’aggressore aveva desistito solo perché lei aveva reagito mettendo in pratica alcune tecniche di autodifesa che aveva imparato. Ma il laccio stretto attorno al collo secondo il gip non basta a ipotizzare il reato di tentata violenza sessuale e a far restare Singh Harwinder a Sollicciano. Il pm Sandro Cutrignelli farà ricorso contro la scarcerazione disposta dal giudice.
Nel gr del mattino (ASCOLTA) con Maurizio Sguanci e Jacopo Cellai abbiamo commentato la vicenda per poi analizzare il livello di sicurezza in alcune zone di Firenze, da via Palazzuolo a Santo Spirito.

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