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Chiusura via Valfonda, rivoluzione Ataf da sabato

Le modifiche riguarderanno oltre il 90% dei passeggeri

Diecimila  depliant distribuiti alle paline, 1500 locandine affisse sui bus e nelle rivendite, personale dislocato alle cinque fermate che saranno soppresse per informare i passeggeri: è la campagna informativa avviata da Ataf per spiegare le modifiche che scatteranno da sabato prossimo, quando il cantiere della tramvia arriverà in zona stazione stravolgendo la circolazione dei mezzi del trasporto pubblico e il traffico privato.

UNA RIVOLUZIONE
“Sarà il cambiamento più importante dalla pedonalizzazione del Duomo”, afferma l’amministratore delegato di Ataf Gestioni Stefano Bonora. “Interesserà oltre il 90% degli utenti”, stima il direttore di esercizio Andrea Ferrari. Già, perché via Valfonda sarà chiusa in entrata e tutte le linee degli autobus che accedevano alla stazione da questa strada saranno deviate. Nello specifico le linee 1, 2, 6, 11, 12, 14, 17, 23, provenienti da viale Strozzi/via Ridolfi e Piazza San Marco/via Ventisette Aprile, accederanno all’area Stazione da via Nazionale, mentre le linee 14, 17 e 22, provenienti dalle direttrici Viale Belfiore/Via Ponte alle Mosse, utilizzeranno via Iacopo da Diacceto per accedere all’area Stazione. Le linee 4, 28 e 57 non accederanno più all’area Stazione e limiteranno il loro percorso, rispettivamente, a Piazza di San Marco, Piazzale Montelungo e alla zona della Stazione Leopolda/Porta al Prato. Le linee 1, 2, 4, 10, 13, 28, 29, 30, 35, 52, 54, 57, 81 e 82 modificano il proprio capolinea. Nella zone di Piazza della Stazione saranno istituite alcune nuove fermate per poter permettere il passaggio e la sosta dei bus. Altre fermate, interessate dall’area cantiere, verranno invece soppresse. Le modifiche linea e linea sono illustrate sul sito di Ataf.

RISCHIO PARALISI?
Basteranno i cambiamenti a scongiurare la paralisi e i ritardi abissali? Bonora e Ferrari hanno spiegato che i tempi di percorrenza stimati restano più o meno invariati, ma che la situazione è fluida e che, dopo la “prova sul campo”, potrebbero arrivare aggiustamenti. Fino a tutto il 2017 ci saranno poi le “riserve”, 6 autisti al mattino e 6 al pomeriggio pronti a partire per dare il cambio ai colleghi che hanno sforato il turno per i ritardi o per aggiungere altre corse sulle linee più in sofferenza per il traffico.

PUNTUALITA’
L’amministratore delegato sostiene che i dati sulla puntualità del servizio siano in netto miglioramento a marzo 2017 rispetto al periodo aprile-maggio del 2016, e che un’indagine effettuata nei mesi scorsi abbia fatto emergere una maggiore soddisfazione tra i clienti per la qualità del servizio.

 

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