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Stazione ancora caos, tassisti: “Siamo al collasso”

Code, ambulanze nel traffico, passeggeri giù dal bus per andare a piedi

Quando si dice “a passo d’uomo”: non è un’esagerazione per il traffico alla stazione di Firenze, imbrigliato dai cantieri della tramvia e alla prova dell’afflusso di visitatori per la mostra dell’artigianato alla Fortezza. Anche oggi sono circolate foto come queste, con ambulanze in coda e passeggeri dell’Ataf che si sono fatti aprire le portiere dei bus immobili per scendere e proseguire a piedi.

Intanto, già dopo i disagi di ieri pomeriggio, i tassisti della cooperativa 4242 stamani hanno lanciato un appello al comune di Firenze, spiegando con il presidente Marzio De Vita che la situazione è “prossima al collasso” e che è una questione “non più rimandabile e a cui gli amministratori devono necessariamente porre rimedio”. De Vita ha invitato Palazzo Vecchio ad  “aprire un tavolo condiviso per trovare insieme soluzioni in questa fase emergenziale, noi siamo pronti a fare la nostra parte”. Il responsabile mobilità della cooperativa di tassisti, Riccardo Senesi, ha spiegato così la situazione stamani nel gr del mattino.

E nel pomeriggio la risposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti:  “Le modifiche migliorative per la mobilità in zona Stazione e viale Strozzi sono già state individuate e saranno approfondite e discusse mercoledì nella riunione del coordinamento dei lavori della tramvia. Una riunione a cui partecipano anche rappresentanti delle cooperative dei tassisti oltre che delle aziende del trasporto pubblico. È questa la sede per parlare e confrontarsi sulla mobilità cittadina e sugli aggiustamenti. E gli stessi rappresentanti delle cooperative dei tassisti hanno presentato alcune proposte che saranno prese in esame dal coordinamento. Piena disponibilità al confronto quindi, ma senza istituire un nuovo tavolo ma utilizzando lo strumento che funziona da tempo”.

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