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Arrestato imprenditore nella cordata per Sant’Orsola

Alessandro Paolini è accusato di bancarotta fraudolenta

E’ finito ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta per bancarotta fraudolenta: Alessandro Paolini, imprenditore 50enne residente a San Casciano, è legato alla cordata che si è aggiudicata la riqualificazione del complesso fiorentino di Sant’Orsola. Paolini risulta amministrare la società capofila del gruppo che punta a restaurare l’ex convento e realizzare l’Accademia della musica del tenore Andrea Bocelli. La società in questione non è tra quelle coinvolte nell’inchiesta della procura fiorentina. Secondo le accuse, Paolini avrebbe organizzato una rete di società collegate con un sistema “a scatole cinesi”, che venivano spogliate di utili e beni per poi portarle a fallimento, con perdite per i creditori. Indagato con l’imprenditore per concorso in bancarotta c’è il commercialista di Impruneta Andrea De Tora, colpito dalla misura della sospensione temporanea dall’esercizio dell’attività professionale. A De Tora risulta intestata un’altra delle società della cordata per Sant’Orsola, la Bch srl che è stata dichiarata fallita ieri e che secondo gli investigatori era amministrata di fatto sempre da Paolini. All’imprenditore finito ai domiciliari sono stati sequestrati beni immobili per un valore di 380mila euro.

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