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Stupro a Firenze, la versione dei carabinieri e l’ora di “buco”

La ricostruzione sul Corriere: non è chiaro cosa i due militari abbiano fatto dopo il rapporto sessuale

C’è quasi un’ora di “vuoto” nella ricostruzione della notte del 6 settembre scorso: lo evidenzia stamani il Corriere della Sera, incrociando la versione resa davanti al pm da Marco Camuffo e Pietro Costa con l’informativa trasmessa ai magistrati militari. Dal documento emerge che i carabinieri hanno fatto perdere le proprie tracce dopo essere usciti dal palazzo di Borgo Santi Apostoli, luogo dello stupro che è stato denunciato dalle due studentesse americane e che invece per i carabinieri sarebbe stato un rapporto consenziente. Dalle 3.13 non si hanno più notizie ufficiali almeno fino alle 4, quando nelle relazioni di servizio si annota un posto di blocco. Secondo il Corriere, sono in corso verifiche per capire che cosa Camuffo e Costa abbiano fatto in questo periodo di tempo, se abbiano cercato di nascondere le prove di quanto avvenuto con le due giovani, se abbiano ripulito auto e divise. E si cercherebbe persino di appurare se l’impiego di auto di servizio per uso privato e per “pause” durante il turno non sia addirittura una consuetudine non limitata ai due carabinieri indagati.

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