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Lazio- Fiorentina, le pagelle di Lady Radio: Baba di freddezza, impalpabile Simeone.

Un piccolo passo per la classifica, un grande passo per il morale e l’umanità viola. Un piccolo passo in avanti nei punti, un grande passo nell’autostima. La Fiorentina strappa un punto d’oro a Roma nel finale, con un rigore discusso ma sacrosanto trasformato da Babacar, e addolcisce una fase di campionato difficile. Vissuta all’interno di un campionato difficile in cui Pioli oltre a un dignitoso lavoro di campo sta portando avanti un grande lavoro morale. Un punto meritato, dopo un secondo tempo di controllo e contro una grande squadra come la Lazio. Ecco le pagelle della redazione sportiva di Lady Radio.
Sportiello 7: Nel gol di De Vrij resta un po’ a metà del guado, tra l’uscire e rimanere piantato sulla linea. Salva il risultato con almeno tre interventi prodigiosi. Colpo di reni importante su Parolo, bravo a distendersi su Immobile.
Laurini 6: Ordinato, puntuale, come una cambiale alla fine del mese. Primo tempo difficile, soprattutto quando Milinkovic Savic e Lulic raddoppiano e lo puntano con continuità. Regge e tiene botta, sbaglia qualcosa in appoggio.
Pezzella 7: Perde per un centesimo di secondo De Vrij sul gol, ma poi si riscatta con una prestazione di altissimo livello e di altissima sostanza. Due grandi interventi su Immobile, una calma, un gesso e un tatto importante anche nelle situazioni difficili. E poi c’è una rovesciata da figurine Panini.
Astori 5,5: Non lucido, non ancora in ripresa. Affossa Immobile beccandosi un giallo, va due volte in scivolata senza motivo nel primo tempo. Meglio nella ripresa, talvolta un po’ impreciso nelle giocate in contruzione. Beneficia dell’ingresso di Vitor Hugo.
Biraghi 6: Duello difficile con Marusic, ma la velocità e la benzina del serbo dura un tempo. Giusto il tempo di due accellerate. Ripresa di spinta e accompagnamento. Un cross interessante nel primo tempo per Simeone, qualche angolo fuori misura.
Badelj 6: Primo tempo complicato, congestionato come il sottopasso del Gignoro quando cadono due gocce d’acqua. Appena si aprono gli spazi e si abbassano i ritmi inizia a far girare la squadra, per una Fiorentina che nel secondo tempo va a sfiorare il 55% di possesso palla. Mica male.
Veretout 6: Meriterebbe forse mezzo voto in più perchè corre a tutto campo e accompagna alla grande le due fasi. Ma quella giocata nel primo tempo, in una situazione di 4 contro 2 andava gestita meglio servendo Thereau. Alla distanza resta in debito di ossigeno.
Benassi 5,5: Impacciato e mai completamente incisivo. Inzaghi prepara la gara cercando di bloccarne gli inserimenti e in effetti si vede soltanto in un paio di deboli conclusioni da fuori. Tirato fuori dal pressing da Lulic, Luis Alberto e Milinkovic va meglio con l’ingresso di Lukaku.
Chiesa 6,5: In ogni campo dove gioca la Fiorentina riscuote pile e pacchi di consensi e apprezzamenti. Segno, forse, che qualche valore lo dimostra. Strappi strappa partita nel primo tempo ma non chiusi a dovere, presenza costante nella ripresa fino alla fine. Tanta roba.

Simeone 5: La partita del Cholito è condensata in un paio di spallate con cui viene spostato da De Vrij. Le classiche da discoteca quando approcci la persona sbagliata e arriva il fidanzato di turno. Calcia una volta in porta, partecipa poco alla manovra.

Thereau 6: Spunti interessanti ma poco incisivi. Nel senso che va alla conclusione in una circostanza ma potrebbe fare ancora meglio in altre. Resta un giocatore di altissima qualità, importante nel Pil interno della Fiorentina come il tasso di disoccupazione in variabili macroeconomiche.

Babacar 7: Entra e trasforma un rigore pesante come un sasso di Matera. Tra un conato di vomito alla Messi e alcune imprecazioni di Pioli il suo ingresso ravviva la partita, tiene bassa la Lazio che non riparte più con facilità e aiuta a creare confusione davanti.

Vitor Hugo 6,5: Va giustamente premiato dopo essere stato, altrettanto giustamente, criticato. Il suo ingresso da equilibrio al reparto, consente alla Fiorentina di mettersi a specchio, con lo stesso sistema di gioco della Lazio. Buoni due break difensivi.

Saponara sv: Spezzone di partita poco giudicabile. Inserito, così come settimana scorsa a Ferrara, con la squadra in svantaggio a galleggiare tra il centrocampo e le due punte. Piano piano, a mano a mano tornerà protagonista.

Pioli 6,5: Il punto conquistato vale più di quanto dica la classifica. Sa di piccola rivincita nei confronti del suo passato(comunque tinto di soddisfazioni) e anche del suo presente. Quello difficile ma in cui sta immergendo tutto sè stesso. Prepara bene la partita, la legge altrettanto bene.

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