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Fiorentina- Sassuolo, le pagelle di Lady Radio: Alla grande la colonia francese

Tre a zero: come l’ultima volta, come l’ultima vittoria che mancava dal 25 di Ottobre contro il Torino. Tre a zero, per la terza volta in stagione. Tre a zero e cinque squadre superate in classifica in un colpo solo. Tre a zero e settimo posto. Il campionato a pendolino della Fiorentina questa domenica oscilla verso la barra dell’euforia, dell’entusiasmo, dell'”oggi tutto tutto bene”. I viola battono il Sassuolo in una gara mai in discussione, trovano la continuità richiesta da Pioli nei novanta minuti e si rilanciano come capofila della cosiddetta A2, quel limbo di squadre a ridosso dell’Europa. Ecco le pagelle della nostra redazione sportiva.
Sportiello 6: Tiene la porta inviolata dopo quattro gare, rischia soltanto in un paio di occasioni dove però risponde presente. Per il resto Domenica quasi da spettatore, tra una tramontana che taglia e gela e alcuni disimpegni con i piedi questa volta molto efficaci.
Laurini 6,5: E’ l’elogio della normalità, della routine che però porta sempre vantaggi. Solita partita di sostanza, precisa, puntuale, arricchita da un gran traversone per il gol sblocca gara di Simeone. Annulla Politano, uno che quest’estate era stato vicino alla Fiorentina e di cui nessuno ieri se n’è accorto.
Pezzella 6,5: Regala 10 secondi di black out in avvio come un contatore alla prima ghiacciata ma poi si riprende come sempre alla grande. Dietro è ordinaria amministrazione, marca e annulla Matri come si annichilisce l’attaccante degli Allievi nella partitella del Giovedì. Sfiora anche il gol con un grande stacco di testa.
Astori 6,5: La spolverata di storia della Fiorentina respirata in occasione della Hall of Fame e una trattativa per il rinnovo che, almeno ogni tanto, parte con una bellissima discesa e non con una preoccupante salita, giovano al capitano. Domenica di tranquillità, da thè con i biscotti.
Biraghi 6: Apporto sufficiente quanto basta per portare il risultato a casa senza soffrire. Ottima una diagonale nel primo tempo su Matri in una delle poche ripartenze del Sassuolo, sempre pronto a spingere. Lascia all’alter ego di destra il ruolo di assist man.
Badelj 6: E’ l’unico che riesce a far trattenere un minimo il fiato a un pubblico già concentrato sui regali di Natale o sulla passeggiata in centro post stadio. Sbaglia un disimpegno che per poco rimette in carreggiata il Sassuolo. Per il resto giornata da pilota automatico.
Veretout 7: Segna il suo terzo gol in campionato, dopo un taglio sul secondo palo degno del miglior attaccante esterno. Segnatura che però è solo la punta dell’iceberg dell’ennesima prestazione di carattere in tutte e due le fasi. Davanti agli occhi di un suo clone, Beppe Iachini, forse a Firenze sarebbe l’ora di rispolverare il coro picchia per noi. Per questo Jordan casca a pennello.
Benassi 6,5: Lavoro ombra ma fino a un certo punto. Nel primo tempo apre gli spazi sulla destra con una facilità disarmante. Poco lavoro di raccordo tanto di cucitura, la Fiorentina sfonda sulla catena di destra con grande semplicità. Prova un tiro di sinistro che termina lento, un po’ come settimana scorsa a Roma. Ma da quando ha cambiato posizione ha cambiato il rendimento della squadra.
Chiesa 7: Sottolinearne i meriti significherebbe essere banali e scontati quanto un servizio sull’allarme siccità i primi di Giugno, ma questa è la realtà, che vi piaccia o meno. Rende tutto normale, perfino un tocco sotto davanti al portiere che tocca il palo e finisce in rete come una stecca del miglior giocatore di biliardo. Protagonista.
Simeone 7: Una settimana di discorsi, di chiacchere, di imprecazioni sul perchè non va e sulle difficoltà che trova. Poi un colpo di testa a pari quota della Marmolada per scacciare via tutte le disamine tecnico tattiche. Cinque gol e quattro assist. Tre reti di testa, il migliore in Serie A in questa specialità. Sinonimo del fatto che i rifornimenti, se sono giusti, alla fine si trasformano in risultati concreti.
Thereau 7,5: Si può dare la palma del migliore in campo a uno che non ha segnato in un 3-0? Certo che si, il resto son discorsi da fantacalcio. Due assist di spessore, con il terzo occhio sulla corsa del compagno. O comunque con la visione calcistica di chi sa che deve dare la palla in quella zona perchè tanto qualcuno che taglia o che si inserisce c’è. Prestazione di spessore, con lui in campo la Fiorentina vince sempre. Anche questo non è un dettaglio.
Babacar 6: Entra bene, anche se grosse chance per far male non le trova. Altri minuti per capire che, all’interno di una rosa di potenziali 16 titolari, lui ci sta alla grande.
Vitor Hugo 6: Colleziona un’altra presenza a gara in corso, giusto per arricchire le statistiche ma anche per far vedere a Pioli come può funzionare, eventualmente, un assetto a tre. Sbanda poco, applicato.
Saponara sv: Ingiudicabile. Restiamo aggrappati ai messaggi di speranza, come la progressione finale che meritava miglior sorte.
Pioli 7: Il manuale della Domenica perfetta per ogni allenatore. Vittoria convincente, zero reti subite, un controllo pressoché totale della gara e una continuità nei 90 minuti. Se poi uno vuole essere pignolo, come va di moda adesso, ci sarebbe da eccepire solo per l’approccio a inizio secondo tempo. Uno spiffero però, dettagli. Un piccolo neo in un mare magnum di grandi pregi.

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