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L’Ataf tira dritto alla fermata, passeggeri lasciati a terra

Reclamo per un caso in via Canova, l’azienda: “Senza un gesto, l’autista non si ferma”

Sono circa le otto di un lunedì mattina e il bus della linea 5 viaggia affollato di passeggeri. Alla fermata Canova 13 c’è un bel gruppo di persone che vuol salire, ma la conducente non si ferma e tira dritto. Vani anche i tentativi di alcune persone di rincorrere il bus e chiedere di aprire le porte mentre il mezzo è fermo poco più avanti per un semaforo rosso. E’ quello che ci ha raccontato Roberta Bianchini, una passeggera che si trovava a bordo di quel bus il 23 ottobre scorso e che, scandalizzata per l’accaduto, ha presentato un reclamo ad Ataf. A lasciarla stupefatta è stata la risposta dell’autista alle sue rimostranze: nessuno degli utenti in attesa alla fermata aveva alzato la mano per chiedere la fermata.
La risposta di Ataf al reclamo di Roberta di fatto conferma il principio: “i conducenti non hanno l’obbligo di effettuare fermate se non dietro una precisa richiesta di salita”, come si legge qua sotto.

Già, ma come si chiede di salire? Il classico segno col braccio, ben conosciuto dai clienti abituali di Ataf, non sarebbe codificato nero su bianco in nessun documento aziendale, né viene indicato in alcun modo ai passeggeri tramite avvisi alle fermate, sui titoli di viaggio o sulla app. E’ una regola non scritta, che gli utenti occasionali o i turisti potrebbero ignorare. E poi il cenno potrebbe essere in teoria anche diverso. Roberta nell’intervista spiega che le persone alla fermata Canova 13 avevano fatto il gesto di avvicinarsi al bus al suo arrivo: è sufficiente come segno per richiedere la fermata? Difficile valutare, proprio perché non è specificato quale debba essere il gesto al conducente. Perché allora non codificare la regola del braccio e indicarla con cartelli alle paline? C’è poi il caso dei disabili, dopo la vicenda di un uomo in carrozzina abbandonato lo scorso primo dicembre alla fermata di via Nicolodi dal bus 17 che ha tirato dritto. Il regolamento d’esercizio stabilisce che l’autista debba fermarsi, anche senza nessun tipo di cenno, quando alla fermata c’è un “non vedente ben identificabile”. Delle carrozzine però non si fa menzione. Non sarebbe forse il caso di integrare il regolamento?
Guarda e ascolta dal gr del mattino.

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