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“Compilate l’Isee”, panico nelle case popolari

Le richieste sono arrivate in questi giorni, ma gli assegnatari non rischiano niente nell’immediato

E’ arrivata con il bollettino del mese di febbraio la richiesta di compilare la documentazione Isee per gli assegnatari delle case popolari. La lettera di Casa spa, il gestore degli alloggi pubblici, ha messo in allarme molti assegnatari, in pensiero all’idea di non rientrare più nei parametri e di perdere l’alloggio popolare. Anche il Sunia, il sindacato inquilini della Cgil, è stato tempestato di richieste ed ha diffuso una guida su come comportarsi.
Anzitutto il modello Isee va fatto, ma non va consegnato a Casa spa, che lo acquisirà autonomamente tramite il portale dell’Inps.
Il modello Isee non serve per calcolare il canone, quindi non produrrà ritocchi sul bollettino d’affitto.
La richiesta di Casa spa è un adempimento della legge regionale in vigore, che fissa un tetto a 33mila euro di reddito Isee (da non confondere con il reddito reale) per avere la casa popolare. In base alla legge, per la possibile perdita dell’alloggio servono tre sforamenti per tre anni consecutivi. Nell’immediato, pertanto, gli assegnatari non rischiano niente.

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