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Treni e gelo, ancora una giornata di ritardi

La Fit Cisl attacca: “I vertici delle Ferrovie inadeguati”

Continuano i disagi per i passeggeri dopo il caos di ieri a Firenze e in gran parte dell’Italia. Prima la neve su Roma, poi la rottura di un Italo sulla direttissima Firenze-Roma, nel mezzo il problema degli scambi che non hanno sistemi anti-gelo: il risultato sono state diverse ore di ritardo sui treni ad alta velocità e la soppressione di molti Intercity. Oggi, accusa la Fit-Cisl , a Firenze Santa Maria Novella si continuano a registrare “notevoli ritardi, mediamente sui 30 minuti”. Da un test su Viaggiatreno.it, la situazione intorno all’ora di pranzo sembrerebbe ancora peggiore.

Stefano Boni, segretario regionale del sindacato dei trasporti, punta il dito contro la dirigenza del gruppo Fs. “Ormai qualcuno deve pensare che l’inverno sia sempre mite, senza gelo e neve in pianura e quando succede il contrario si parla di fatti eccezionali. Invece il problema è l’inadeguatezza della massima dirigenza del Gruppo Fs ad affrontare queste emergenze, anche se annunciate da tempo”. Per Boni quanto successo “è la conseguenza del fatto che Fs si è trasformata e non ha più al centro il trasporto ferroviario: la dirigenza si dedica a tagliare nastri o fare shopping in giro per l’Europa, comprando pezzi di ferrovie di altri Paesi o società di autobus. Lo dimostrano i fatti e gli investimenti nella manutenzione. Sono bastati 10 centimetri di neve caduti su Roma per mandare in tilt il nodo ferroviario nevralgico del Paese, causando la cancellazione e enormi ritardi nell’80% dei treni Av e lunga percorrenza con ripercussioni su tutti i principali capoluoghi d’Italia”.

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