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A tu per tu col parcheggiatore abusivo in piazza Vittorio Veneto

“Io non scasso macchine, le custodisco. E chiedo solo offerte libere”

“Non sono un abusivo, mi definisco non autorizzato”: sono le parole di uno dei parcheggiatori abusivi di piazza Vittorio Veneto a Firenze, nel colloquio con il nostro Armando Colotta che si è finto un semplice automobilista alle prese con il parcheggio. Il posteggiatore fa parte del gruppetto che da anni presidia quell’angolo di città: fino a 7-8 presenze contemporanee nel fine settimana, quando si fanno gli affari più ghiotti. “Io sono di Potenza, poi ci sono napoletani, siciliani e anche rom”. Disoccupato, senza casa, ospite dell’albergo popolare, rivendica il suo ruolo di custode: “Tu paghi il parcheggio al comune nella macchinetta, ma se ti rubano l’auto il comune non te la ripaga”. Sostiene che lui e i “colleghi” una volta hanno chiamato i carabinieri per sventare un furto su un mezzo in sosta; insiste sul fatto che chiede un’offerta, senza alcuna costrizione né ricatto: “io non scasso le macchine, chi vuol pagare paga e chi non vuole non paga”. Ma quanto si guadagna al giorno? “20 euro, 30-40 la domenica”. In modo illegittimo. “Ma se vedi a Firenze, ci sono neri e rom in tutti i parcheggi: a questi non gli fanno niente, come campa lo straniero devo campare pure io che sono italiano, non ho lavoro né casa”. Ascolta dal gre del mattino.

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