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(VIDEO) Esclusiva Laurini: “Perché non pensare all’Europa? Fiorentina il top. Il rigore per il Real c’era, adoro la bistecca”

Il terzino francese ai microfoni di Lady Radio.

Vincent Laurini, terzino della Fiorentina, ha parlato in esclusiva a Lady Radio ripartendo dalla rinascita dei viola in queste ultime sei giornate dopo la tragedia di Udine: “La scomparsa di Davide è stato un momento di grande dolore, non è stato facile superarlo. Ancora adesso è difficile vivere alcuni momenti della giornata qua al campo. Davide ci torna in mente. Si è detto tanto ma era un uomo, un ragazzo esemplare ed è stata una perdita enorme. Noi del gruppo siamo stati bravi a restare uniti, a lavorare, a dare quel qualcosa in più che prima mancava. Così abbiamo ottenuti questi risultati importanti. Sei vittorie di fila in Serie A non è roba da tutti”.

Europa League come obiettivo?

“In questo momento è importante ragionare partita dopo partita, anche se è normale pensare all’Europa. Siamo lì, siamo settimi in classifica e dici perché no. Diamo tutto per conquistarla, anche se dobbiamo lavorare bene durante la settimana. Atalanta, Sampdoria o Milan? A livello di squadra, storia, società, ma anche di mercato penso che il Milan ci punti di più. Hanno speso tanti soldi e non agganciare l’Europa sarebbe un qualcosa di tragico per loro. L’Atalanta è una squadra fortissima e senza la coppa saranno freschi. Anche la Sampdoria. Ce la giochiamo con tutti”.

Numeri della Fiorentina da record dopo la 12° giornata:

“E’ stato normale avere un momento di adattamento quando cambi 15 giocatori. Il gruppo doveva conoscersi e consolidarsi. Abbiamo lavorato a lungo, anche con lo staff, tra di noi e adesso raccogliamo i frutti. Le qualità ci sono e c’erano anche prima, magari non ci esprimavamo al meglio. Abbiamo lasciato alcuni punti per strada, qualche pareggio di troppo c’è stato. Gare in cui meritavamo qualcosa di più. In questo periodo ci sta girando bene, a Roma abbiamo vinto una grande partita con anche un pizzico di fortuna.”

Passaggio da Empoli a Firenze?

“Quando mi hanno chiamato non ci credevo. Ero al mare con la fidanzata in Versilia. E’ stato uno dei giorni più belli della mia vita. Sono stato contento. A 28 anni non pensavo di fare un salto così. La Fiorentina per me è il top e i tifosi sono contenti del mio rendimento”.

Giudizio su Milenkovic:

“Si vedeva fin da subito che era un ragazzo che si applicava fin da subito. E’ un ragazzo molto serio, si impegna molto, anche da un punto di vista di prevenzione. Ha fatto un gran lavoro, con il mister, con Davide Lucarelli(membro dello staff ndr). Le partite che ha giocato lo testimoniano. Quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Ha risposto presente sempre.”

Ti senti di fare un appello ai tifosi per queste ultime giornate?

“Posso solo ringraziarli, perché dopo quello che ci è successo, sono stati come una seconda famiglia per noi. Ovunque si andava, si sentiva che loro volevano darci qualcosa, volevano darci l’affetto, un aiuto per superare quel momento li. Anche allo stadio sono stati straordinari. Per le ultime partite spero che verranno sempre in di più per riempire il Franchi che ci da una grossa mano.”

Una valutazione dell’uomo Stefano Pioli?

“Come noi lui l’ha vissuta più come uomo che come mister questa situazione. Si sono visti i valori del gruppo a livello umano in questi mesi. Lui ha accusato molto il colpo, ma è stato bravo a darci forza, ci parlava tanto, tutti i giorni, sia lui che lo staff, ed è una cosa da lodare perché anche per un mister perdere il suo capitano così è una cosa tremenda, ed è stato bravo a superarlo.”

Da un punto di vista tecnico, essendo stato allenato da allenatori che in questo momento sono al top, come Sarri e Giampaolo, quali sono le differenze con mister Pioli?

“Anche con mister Pioli si lavora tantissimo a livello tattico. Ci fa vedere tanti video, lavora molto sul campo, c’è un lavoro dietro enorme, sia da parte sua che dello staff, arrivano qui alle otto di mattina e vanno via alle otto di sera. Questa è una cosa che mi piace tantissimo di questo mister e di questo staff. Sicuramente è un po diverso da Giampaolo e Sarri, che hanno metodi diversi, anche se si assomigliano un po’ nell’applicazione nel proprio lavoro, nel voler dare il massimo per ottenere il massimo in campo la domenica.”

Ci racconti il tuo modo di interpretare il ruolo del terzino destro, che qui a Firenze è diventato un po’ particolare, visto c’erano state alcune carenze? ”

“Me lo dicono sempre di questa storia qua. Penso che quest’anno abbiamo fatto bene in quel ruolo li, sia a destra che a sinistra, con Biraghi, anche Maxi Oliveira quando è stato chiamato in caso. Speriamo di continuare così, non voglio gufarla (ride ndr).”

Come ti spieghi l’esplosione di Saponara e come la vive lui?

“A parte le sue qualità tecniche, che già tutti conoscevano, è un ragazzo straordinario a livello umano, è molto sensibile. Questa tragedia l’ha colpito moltissimo. Diciamo che poteva andare in due modi, o distruggerlo del tutto o dargli la forza che prima gli mancava, e per fortuna gli ha dato tanta forza, tanta energia per combattere e per tornare il Riccardo che era prima. In queste ultime 5 partite che ha giocato si è visto che giocatore è, e io sono molto felice per lui e gli faccio i complimenti perché se lo merita.”

Secondo te ci può essere la possibilità che Badelj possa rimanere a Firenze, anche dopo quello che è successo?

“Io spero di si, glielo chiedo sempre se rinnova o no. Si sa nel calcio sono decisioni difficili da fare. Lui sicuramente con la città ha un rapporto speciale, perché sta bene qua, con la squadra, con lo stesso Davide erano due fratelli, anche lui è stato molto colpito da questa tragedia. Sinceramente non lo so, non sono nella sua testa, io aspetto la sua decisione e spero che decida di continuare con noi, perché oltre ad essere un bravo ragazzo adesso è il nostro capitano.”

Come vivi Firenze e cosa apprezzi di più di Firenze?

“Venivo tanto a Firenze anche quando giocavo a Empoli. La città è bellissima, sto vicino a Ponte Vecchio. Essere in centro, girare, è una meraviglia. Vedi solo cose belle. Trippa, Lampredotto o bistecca? La bistecca, sicuramente la bistecca.”

Luogo particolare?

“Alterniamo il sushi con la bistecca appunto. (ride ndr).”

Rigore per il Real?

“Il rigore c’era, c’è poco da dire. Dispiace per la remuntada che aveva fatto la Juve, era un momento di sport bello. Fare tre gol a Madrid senza potersi giocare i supplementari dispiace. Però quando è rigore è rigore. A parti invertite la Juve si sarebbe incazzata.”

Tra poco diventerai padre..

“Mi sento felice, eccitato. La mia compagna è all’ospedale, tra poco dovrebbe nascere. E’ un maschio, ma per ora non vuole uscire. Si vede sta bene nella pancia della mamma”.

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