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Fiorentina- Spal le pagelle di Lady Radio: Chiesa su tutti, ma manca solo il gol.

Un punto che smuove la classifica, che fa storcere la bocca a chi studia e segna i punti del campionato a tavolino in base alle tabelle, ma un punto che allunga la striscia di risultati utili consecutivi della Fiorentina, adesso salita a otto. Certo, le premesse potevano essere altre, con l’idea della settima vittoria da raggiungere e una zona Europa League da consolidare. I viola restano settimi allungano sulla Sampdoria, reggono le stesse distanze da Milan e Atalanta, ma soprattutto si rammaricano per una partita giocata con ordine, voglia, determinazione ma maledettamente carente da un punto di vista realizzativo. Nonostante le tante occasioni create e la buona difesa della Spal, squadra in lotta per la salvezza ma che non perde da un mese e mezzo. Ecco le pagelle della gara della nostra redazione sportiva.

Sportiello 6: Ieri più che mai ordinaria amministrazione, dopo il Sabato di fuoco dell’Olimpico di settimana scorsa. Un passaggio da brividi per Veretout poi una bella respinta su una punizione di Viviani. Quasi a scacciare l’errore, simile, commesso con l’Inter.

Milenkovic 6: Confermato a destra, anche complice il forfait di Laurini in procinto di diventare babbo. Partita ordinata, spinta limitata ma bene in fase difensiva. Prova l’impatto aereo su un angolo senza fortuna.

Pezzella 6: E’ protagonista dell’azione da rigore poi annullato dal Var(anche per una giusta sensibilità di Orsato ndr), dove allontana il pallone dopo una lotta greco romana. Tiene bene Floccari e Antenucci, quasi un solletico in confronto a Dzeko.

Vitor Hugo 6: Accorcia bene, tiene bene la linea con Pezzella, si fa apprezzare per un paio di ottimi disimpegni difensivi, prova a trovare anche la via del gol. Partita piena di situazioni in cui ci mette lo zampino. Sbaglia poco, ma va altrettanto poco sopra le linee.

Biraghi 5,5: Interpreta 50 sfumature di terzino, o di esterno, o di mezzo esterno e mezzo terzino a secondo del momento della gara. Sposta l’asset della Fiorentina dalla difesa a 3 a quella a 4, ordinato. Soffre magari qualche accelerazione di Lazzari, il migliore della Spal, e cestina un’occasione da posizione più che favorevole.

Veretout 6: Stakanovista del centrocampo esce alla distanza, dopo un primo tempo fatto di normalità. Sbaglia un pallone in una fase di ripartenza che poteva essere ultra favorevole per la Fiorentina. Ci prova, ma senza fortuna.

Dabo 6,5: Come a Roma, o a Udine, quando il tasso agonistico della gara è alto ci si immerge come un Sub a largo di Giannutri. Prova di sostanza, nel caos della mediana. Ci mette fisico e anche un pizzico in più di qualità. In crescita.

Benassi 6: Prova a smarcarsi nemmeno stesse giocando a Moscacieca o a Quattro cantoni. Un po’ tra le linee un po’ sull’esterno, un po’ più basso. Alla ricerca di uno spazio per poter fare male. Ci mette tutto quello che ha, prende botte e regge. Encomiabile.

Chiesa 6,5: A tratti, soprattutto nel primo tempo, è devastante. Accelera mandando in bambola Costa, Vitale e tutta la catena di sinistra della Spal. Sforna due assist caldi ma raffreddati dal ritardo di Simeone, nella ripresa parcheggiato a sinistra incide di meno, anche per stanchezza.

Saponara 6,5: Detto di un’autonomia che sfiora i 65 minuti quando gioca da una marcia in più alla Fiorentina. Tocco di palla differente rispetto agli altri, anche solo per il suono. Prova anche a mettersi in proprio ma non ha fortuna nell’impatto con il tiro e nelle risposte di Meret.

Simeone 5,5: Domenica difficile, lo si capisce e percepisce fin da subito. Arriva in colpevole ritardo su un paio di cross di Chiesa, non impattando l’appuntamento con il gol e con una piccola bella storia personale da scrivere. Esce nella ripresa, con senno di poi senza essere sostituito degnamente.

Falcinelli 6: Si sbatte, offre anche un buon assist a Biraghi, lavora da Pivot per Eysseric. Insomma si guadagna la sufficienza. Ma per andare oltre dovrebbe anche calciare in porta.

Gil Dias 6: Peccato perché meriterebbe il gol. Fa tutto bene fino alla conclusione, impatta al meglio nella partita, dopo alcuni e altri ingressi da subentrato non all’altezza. Impreciso con il sinistro dilapida due occasioni che potevano sancire un risultato diverso.

Eysseric 5,5: Si presenta con slalom speciale alla Giorgio Rocca ma con un tiro pessimo che finisce più vicino alla bandierina che al palo di Meret. Messo per cambiare l’inerzia della gara, dialoga a fasi alterne con Falcinelli.

Pioli 6: Peccato. L’avrà pensato anche lui alle 17:01 dopo il triplice fischio di Orsato. Peccato per una gara preparata e condotta bene. E’ mancato il gol, la cattiveria realizzativa, ma non le trame. Anche palla a terra. Anche in velocità. Forse, a trovare il neo, la spinta finale poteva essere uguale a quella dell’inizio gara. Ma a questi ragazzi e a questo allenatore vanno tributati soltanto enormi applausi.

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