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Nardella: “Case popolari a chi è da più tempo in Toscana”

Le proposte del sindaco in vista della nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica

Più punti in graduatoria a chi da più tempo risiede in Toscana: è il principio che Dario Nardella vorrebbe inserire nella futura legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco di Firenze in un intervista al Tgr Rai – è aiutare chi è in graduatoria da troppo tempo e sempre in fondo alla lista, e quelle famiglie che hanno sempre rispettato le regole e che vivono da molti anni nella nostra città, per riequilibrare una concentrazione eccessiva di famiglie straniere”. Secondo Nardella si dovrebbero avvantaggiare pure le famiglie che pagano regolarmente un affitto sul libero mercato per una quota che incide in modo pesante sul loro reddito. Non è la prima volta che il sindaco chiede alla Regione una modifica dei criteri per stilare le graduatorie: poco più di un anno fa fece scalpore un’intervista ai nostri microfoni in cui Nardella lamentava un numero eccessivo di immigrati nelle case popolari paventando un “rischio banlieu”. Attualmente sono cinque gli anni di residenza in Toscana previsti come requisito base per partecipare alle graduatorie e una delle ipotesi al vaglio è quella di innalzare il requisito a 7-8 anni. Domani la proposta di legge formulata dalla giunta regionale sarà discussa nella commissione consiliare toscana guidata dal Pd Stefano Scaramelli. Solo a Firenze sono circa 2.500 le famiglie ancora in attesa di un tetto, mentre in tutta la Toscana il Sunia stima 2mila case popolari vuote perché in attesa di ristrutturazione.

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