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Visite mediche prenotate, 50mila danno “bidone” alla Asl

E’ il bilancio del 2017 tra Firenze, Prato e Pistoia. Chi non ha disdetto dovrà pagare il “malus”

Sono stati 50.029 i cittadini che lo scorso anno non si sono presentati all’appuntamento prenotato per visite ed esami mediche nella sanità pubblica: è il dato diffuso dalla Asl Toscana Centro, che comprende le province di Firenze (compreso l’Empolese), Prato e Pistoia. In pratica 50mila esami e visite che sono andati in fumo, perché – in assenza di preavviso – non c’è stata la possibilità di chiamare un’altra persona in lista per la stessa prestazione. La normativa regionale infatti prevede l’obbligo di disdetta degli esami prenotati con almeno 48 ore di anticipo, chi non lo fa e poi non si presenta si vedrà recapitare a casa la sanzione, il cosiddetto “malum”, pari all’importo del ticket (anche per gli esenti). Cinquantamila prestazioni “sprecate” restano un numero consistente, anche se rappresentano appena l’1,4% dei 3 milioni e mezzo di esami e visite complessivi. Molte di più le persone (597.118) che hanno invece comunicato in tempo la disdetta.
I veri e propri “bidoni” agli appuntamenti sono stati 10.978 a Empoli, 20.000 a Firenze, 16.451 a Prato e 22.600 a Pistoia (maglia nera). Più difficile giustificarsi con la “dimenticanza”, visto che da qualche tempo la Asl invia un sms come promemoria circa una settimana prima.

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