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Come sarebbe oggi la Fiorentina di Pioli. Tre punti interrogativi in mezzo alle certezze.

Il primo atto a Nyon si è concluso a favore della Fiorentina, o comunque, contro il Milan. I rossoneri, adesso e in attesa del definitivo pronunciamento del Tas di Losanna, sarebbero esclusi dall’Europa League, con la Fiorentina invece che andrebbe a fare i preliminari, partendo dal primo turno in programma il 26 Luglio.

Ma, aldilà dei discorsi giuridico-finanziari riguardanti la squadra di Mister Lì, l’interrogativo principale dei tifosi viola è un altro. Che Fiorentina si presenterebbe oggi al preliminare? Competitiva? Pronta? Completa negli undici?. Proviamo a fare chiarezza.

Pioli vuole ripartire dal 4-3-3 e la prima casella vuota riguarda proprio il portiere. Sfumato Meret per motivi economici, non convince la pista Rafael(che non viene visto come potenziale titolare) e nemmeno l’azzardo Cerofolini. Il quale rimarrà solo se arriverà un primo serio, altrimenti andrà in prestito. Dragowski è ai saluti, Skorupski resta un’opzione.

In difesa le idee sono più chiare, almeno nei titolari. MIlenkovic a destra, Hugo e Pezzella centrali, Biraghi a sinistra. Alternative Laurini, Hantcko sugli esterni. Manca un centrale, forte, di esperienza. Come richiesto dal tecnico. Il tutto considerato il fatto che il difensore serbo potrebbe entrare in scena solo a metà Agosto, dopo aver terminate le ferie post mondiale.

A centrocampo le caselle sono vuote, vuotissime. Badelj ancora non è stato sostituito. Nè tecnicamente, nè numericamente. Si cercano due profili, magari ibridi che sappiano fare regia e sappiano anche, allo stesso tempo, fungere da diga. Soucek è ok anche per Pioli, ma serve altro. Così come serve un vice- Veretout di qualità. A destra invece la coppia Benassi- Dabo in questo momento basta e avanza.

Infine l’attacco. Chiari, cristallini e indiscutibili Simeone e Chiesa manca il terzo tassello. A destra, però, non a sinistra. Perché l’idea del tecnico viola è quella di far giocare Federico largo a sinistra con il piede invertito. Per rientrare e calciare. E magari togliere un pizzico di prevedibilità. Il vice Chiesa sarà Sottil, il vice Simeone uno tra Vlahovic, Graiciar e Gori, rigorosamente in ordine di attuali gerarchie. E a destra? Edmilson dello Standard è un nome spendibile, De Paul un affare in via di definizione.

Ps: Partiranno Saponara, Eysseric, Cristoforo, Maxi Olivera, Gil Dias ecc.

Duccio Mazzoni