, ,

Scattato il sequestro per il bar Curtatone

Il provvedimento disposto dalla procura distrettuale antimafia

E’ scattato per disposizione della procura distrettuale antimafia il sequestro preventivo del bar Curtatone in Borgo Ognissanti, dal valore stimato di un milione di euro. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un’inchiesta per bancarotta fraudolenta. Durante le indagini era emerso che il locale fosse in realtà riconducibile al mafioso Giovanni Sutera – condannato per due omicidi – e al fratello Renato, benché la proprietà fosse stata “schermata” attraverso società fittizie e prestanome. Le società-schermo inoltre, secondo le accuse, sarebbero state fatte fallire in modo fraudolento, omettendo di versare contributi previdenziali e imposte. Dalle indagini emerge che nel 2016 i fratelli Sutera, in qualità di amministratori di fatto della Mela Srl, società dichiarata fallita dal tribunale di Firenze lo scorso ottobre, avrebbero distratto la somma di 50mila euro e lo stesso bar Curtatone trasferendolo ad un’altra ditta sempre a loro riconducibile, la Caffè Italia Srl. Un’operazione che si sarebbe svolta in concorso con l’imprenditore fiorentino Luigi Morelli, già candidato alle ultime politiche in quota Udc. I fratelli Sutera sono inoltre accusati di aver costituito un’associazione a delinquere per coltivare marijuana in Spagna, per poi importarla e commercializzarla in Italia.