, ,

Canile di Sesto, il bilancio e quell’anticipo alla società dell’ex presidente

E’ la srl con cui Alberti ha rilevato un negozio a Venezia. E intanto la società che gestisce gli immobili acquistati è in perdita

Cosa ci fa nel bilancio di una onlus un anticipo ad una società che gestisce un negozio di articoli in pelle a Venezia? E’ la domanda che, bilanci e visure alla mano, abbiamo posto alla presidente dell’Unione Amici del Cane e del Gatto, Cosetta Mazzoni, senza ottenere una risposta. La cifra riportata nel bilancio 2017 della onlus (una delle due che gestiscono il canile) è sicuramente esigua, appena 285 euro, ma salta all’occhio. Specie se si va a controllare chi c’è dietro la N.T.E.J. srl, destinataria dell’anticipo. Si tratta di una società costituita dall’ex presidente della onlus e figura storica del canile, Alberto Alberti, che detiene il 50%. L’altra metà inizialmente era riconducibile a Roberto Pelosi, che poi l’ha ceduta quasi per intero alla moglie Claudia D’Alessio, già presidente della onlus Canile del Termine. L’attività della N.T.E.J non ha niente a che vedere col canile: ha rilevato per mille euro un ramo d’azienda per la gestione di un negozio a Venezia in Sestiere San Marco. L’esercizio commercializza prodotti in pelle col marchio Kara Van Petrol, che risulta appartenere ad un’altra società riconducibile ad Alberti, la Owl srls. Con lo stesso marchio Alberti gestisce un negozio a Firenze in Borgo Santi Apostoli.
Anche ad Alberti abbiamo chiesto lumi su questo anticipo che il canile, nel bilancio, sostiene di aver concesso alla sua società. Pure lui ha rifiutato di rispondere per chiarire la ragione di questa cifra pur modesta, che potrebbe certo avere una motivazione. Ma, per come la voce è riportata in bilancio, resta incomprensibile il perché una onlus debba anticipare dei soldi ad una srl che si occupa esclusivamente di gestire un negozio.

LA PACO SRL E GLI IMMOBILI COMPRATI CON L’EREDITA’

Con una parte dei soldi ereditati dalla onlus Amici del Cane e del Gatto, in tutto 1.930.637,80 euro, il canile ha acquistato tre immobili. Lo ha fatto tramite una società interamente controllata dalla onlus, la Paco srl. L’intento? Ottenere una rendita dagli affitti per la gestione del canile e aprire una clinica veterinaria a Firenze. 130mila euro sono stati spesi per un appartamento in via Faentina, in località Ponte alla Badia nel comune di Fiesole. 310mila euro sono stati investiti in un appartamento a Venezia. Con 380mila euro la Paco ha comprato una porzione di capannone a Firenze in via Livorno 8, nel quartiere dell’Isolotto, da una società la cui legale rappresentante lavora nel negozio fiorentino di Alberti: al piano terra (foto sotto) in questi giorni fervono i lavori per realizzare una clinica veterinaria, mentre il piano superiore è affittato, una locazione che nel 2017 – dal momento dell’acquisto, a giugno, fino a dicembre – ha fruttato alla Paco la cifra di 9600 euro.

E gli altri immobili? Alla chiusura del bilancio 2017 della Paco non risultavano ancora affittati: l’appartamento in via Faentina perché era “in corso di manutenzione”, quello a Venezia in quanto “in corso di liberazione da parte del venditore”. Il risultato è che la Paco, la società che dovrebbe far fruttare l’eredità con investimenti immobiliari, ha chiuso il bilancio 2017 in perdita per 3.326 euro. L’Unione Amici del Cane e del Gatto ha invece guadagnato circa 3200 euro dai 600mila euro investiti in titoli.

LA ENNETIVU E L’ANTICIPO DI 16MILA EURO

La onlus Unione Amici del Cane e del Gatto nel 2017 ha anticipato una cifra di rilievo, 16.662 euro, alla Ennetivu srls, le cui quote sono intestate per il 99% a Cosetta Mazzoni. All’oggetto sociale ci sono varie attività, dalla gestione di cliniche veterinarie, alla vendita di prodotti e alla prestazione di servizi per animali, oltre che pulizie civili e industriali. Non è disponibile il bilancio della società, per cui non si può sapere quali di queste attività siano già state avviate e con quali entrate siano pagati i cinque dipendenti della società che risultano dalla visura.

LA VERITA’ SULLE SPESE VETERINARIE

In un’intervista a Lady Radio trasmessa lo scorso marzo, Alberto Alberti aveva dichiarato che solo nel 2017 il canile aveva affrontato 250mila euro di spese veterinarie. Nel bilancio dell’Unione Amici del Cane e del Gatto ci sono però appena 6.188 euro di spese veterinarie e meno di 400 euro per acquisto medicinali. Nel bilancio 2017 dell’altra onlus del canile si vedono uscite per 11.569 euro di spese veterinare e 9.468 euro per medicine. La somma delle spese delle due onlus supera di poco i 27.600 euro. Appena di più di un decimo di quanto dichiarato da Alberti, e anche sensibilmente meno dei circa 70mila euro riscontrati per le stesse spese nei bilanci 2015 e 2016. Perché Alberti ha gonfiato la cifra nell’intervista? Perché nel 2017, con maggiori disponibilità, il canile ha più che dimezzato le spese veterinarie?

LE ALTRE USCITE

Un’altra uscita nel bilancio dell’Unione Amici del Cane e del Gatto suscita curiosità: 52.000 euro spese in vertenze sindacali. Tra le attività, ci sono 40mila euro indicate come “caparra terreno”.

ALTRE EREDITA’

Un ulteriore lascito alla onlus del canile è stato inserito nel precedente bilancio 2016, dove ci sono 350mila euro alla voce “lasciti“.

Guarda e ascolta dal gr del mattino.