, ,

Canile di Sesto, scattato lo sgombero

Le operazioni con vigili urbani e Asl iniziate alle 9.30

E’ scattato intorno alle 9.30 di stamani lo sgombero del Canile del Termine a Sesto Fiorentino, dichiarato abusivo lo scorso febbraio da una sentenza del Consiglio di Stato dopo un decennale braccio di ferro con il comune. La polizia municipale, i carabinieri e la Asl stanno intervenendo dopo che l’ordinanza del sindaco Falchi aveva concesso 60 giorni di tempo per liberare l’area, che per effetto della sentenza del Consiglio di Stato è diventata di proprietà pubblica. Fuori dal canile ci sono alcune decine di volontari e simpatizzanti che chiedono di poter entrare, benché l’accesso all’area sia interdetto. L’ex presidente Alberto Alberti si è sdraiato a terra per impedire il passaggio dei furgoni che dovrebbero trasportare via alcuni cani. Già, quale destino per i cani? Un comunicato dell’amministrazione sestese spiega che una quindicina dei circa 300 verranno trasferiti al canile di Pistoia gestito dall’Enpa. Gli altri al momento restano al canile, poiché il primo intervento di stamani ha riguardato solo alcune delle strutture abusive. A quanto risulta alla nostra redazione, i cani in preadozione saranno presto affidati ai nuovi proprietari, mentre gli altri saranno trasferiti via via in altri canili.
Il comune di Sesto, nella nota, ha ricostruito la vicenda: “Il Canile del Termine, gestito dall’Associazione Amici del Cane e del Gatto, opera dal quasi quindici anni senza alcuna autorizzazione sanitaria e nel tempo si è sviluppato in maniera totalmente abusiva, arrivando ad ospitare, ad oggi, circa 300 cani in presenza di gravi carenze igienico-sanitarie. Nel 2006 il Comune di Sesto Fiorentino ha ordinato la demolizione delle strutture abusive; contro tale disposizione, l’Associazione ha fatto ricorso al TAR e al Consiglio di Stato, che si sono pronunciati contro i ricorrenti. La sentenza del Consiglio di Stato, emessa lo scorso 19 marzo, ha chiuso la vicenda dal punto di vista giudiziario ed edilizio determinando l’acquisizione dell’area da parte del Comune che è adesso obbligato al ripristino”. Il comunicato riferisce poi di incontri tra l’amministrazione Falchi e i rappresentanti del canile, con l’ipotesi vagliata di individuare un’area privata dove la Onlus Unione Amici del Cane e del Gatto potesse costruire a sue spese una nuova struttura. “A fronte dell’ostinato rifiuto da parte dell’Associazione ad ottemperare a quanto richiesto dalla legge, nonostante i contatti e le sollecitazioni, il Comune di Sesto Fiorentino si è fatto carico della situazione e ha disposto questo primo intervento e il trasferimento degli animali presso una struttura adeguata, adoperandosi affinché si apra per ognuno di essi la strada dell’adozione”.