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Donna in barella, odissea alla stazione di Campo di Marte

Volontari bloccati dalle barriere architettoniche, il racconto di Stefano Marmugi

Bloccati dai gradini del sottopassaggio fino all’arrivo di rinforzi: è capitato ieri a due volontari della Misericordia, intervenuti alla stazione di Firenze Campo di Marte per trasportare una donna immobilizzata a causa di numerose fratture. La signora, arrivata su un treno da Messina, doveva essere trasferita in ospedale – con un servizio programmato – per essere operata. Solo che i volontari hanno dovuto fare i conti con le barriere architettoniche. Difficile accedere dal binario al sottopasso: ci sono i gradini, oppure l’ascensore che però è troppo piccolo per la barella (il “cucchiaio”) usata dalla Misericordia. E, in ogni caso, una volta scesi nel sottopasso, per risalire verso l’uscita di via Mannelli si incontrano altri scalini, senza nessuno scivolo né ascensore ma solo con una pedana mobile per carrozzine. Ascolta il racconto di uno dei volontari, Stefano Marmugi.