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Mostro, la lettera anonima che preannunciò la perquisizione a Pacciani

Paolo Cochi illustra il documento agli atti del processo che fu spedito alla Nazione e all’avvocato Fioravanti

Quattro pagine datate 18 novembre 1991 in cui un anonimo denuncia un tentativo di creare prove ad arte contro Pietro Pacciani e far ricadere su di lui le responsabilità degli omicidi del mostro. E’ la lettera che fu spedita a La Nazione e all’avvocato di Pacciani, Pietro Fioravanti e oggi recuperata tra le carte processuali dal documetarista e regista Paolo Cochi. In quel periodo Pacciani stava finendo di scontare la pena in carcere per le violenze sessuali sulle figlie, e secondo l’anonimo proprio in quel frangente qualcuno ne avrebbe approfittato per incastrare il contadino di Mercatale. La lettera che pubblichiamo invita Pacciani ed i suoi legali a fare attenzione al suo orto ed alla possibilità di un interramento con tanto di invecchiamento della pistola calibro 22 , elemento che avrebbe costituito una prova della sua colpevolezza. Cinque mesi dopo, nell’aprile ’92, la maxi perquisizione a casa Pacciani in via Sonnino avrebbe portato al rinvenimento non della pistola, ma di un proiettile, che comunque poi non fu prova decisiva al processo. Nonostante l’errore pistola-proiettile, la lettera anonima contiene molti dettagli sulla questione di come invecchiare ad arte un oggetto metallico in buone condizioni, per far sembrare che fosse stato nascosto prima dell’ingresso in carcere del 1987; particolari che in qualche modo anticipano le diatribe attorno al reperto effettivamente riaffiorato nell’orto di Pacciani.
Non solo, la lettera fa riferimento anche al misterioso fazzoletto insanguinato rinvenuto a Scopeti giorni dopo il delitto. Suggerisce ai legali di Pacciani di eseguire test genetici per dimostrare come quel sangue non appartenesse al loro assistito, cosa poi effettivamente acclarata dalle analisi del prof. Cingolani Cagliesi e successivamente dal genetista Ugo Ricci nel 2004.
Chi ha scritto quella lettera? Come conosceva certi aspetti delle indagini? Li ha semplicemente “indovinati”? Paolo Cochi ci ha mostrato la lettera che fu direttamente consegnata da Pacciani durante un’udienza del processo a suo carico, e ci ha fatto notare che ci fu anche un’altra strana missiva sempre anonima ricevuta nel periodo della maxi perquisizione, contenente la famosa asta guidamolla avvolta con stracci poi rinvenuti nel garage di casa Pacciani. Ascolta l’intervista a Cochi.