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Acqua: bolletta più leggera per famiglie numerose, i single pagano di più

Rivoluzione tariffe per una norma nazionale: ma per arrivare a regime servono due anni

Da lunedì 6 agosto Publiacqua cambia il metodo per calcolare la bolletta degli utenti: effetto di una nuova normativa nazionale che vuole avvantaggiare le famiglie con molti componenti. Oggi infatti i nuclei numerosi sono penalizzati: l’acqua si paga a scaglioni, e quindi il prezzo al metro cubo sale via via che aumentano i consumi calcolati della singola utenza. E proprio qui sta il punto: calcolando i consumi dell’utenza, e non “pro capite”, si commette un’ingiustizia: le famiglie con tanti figli, ad esempio, utilizzano più acqua non in quanto “sprecone” ma solo perché ci sono più docce da fare, più panni da lavare, più stoviglie da rigovernare, più bicchieri da riempire. Col nuovo meccanismo si vuole correggere questo difetto.
“Le nuove tariffe saranno applicate considerando anche il numero dei membri del nucleo familiare”, spiega Matteo Colombi, responsabile delle relazioni esterne di Publiacqua. Il 6 agosto entrano in vigore i nuovi parametri ma il calcolo sarà retroattivo a gennaio. Tuttavia per andare a regime serviranno quasi due anni: al momento infatti Publiacqua non conosce il numero di componenti delle utenze familiari. E quindi come si calcoleranno le bollette? “Considereremo un valore medio di tre componenti in famiglia”, risponde Colombi. Nel frattempo Publiacqua chiederà ai comuni di condividere i dati dell’anagrafe, e dove non riuscirà in questo tentativo cercherà di contattare direttamente gli utenti. Se le famiglie numerose pagheranno di meno, i single vedranno un rincaro, per quanto contenuto: “Al massimo 5 euro euro in più in un anno”, sostiene Colombi.
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