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Guerra parroco-residenti per le campane, ecco il documento dopo il sopralluogo

La direzione ambiente: “Rumore importante ma brevissimo, noi non competenti”

Prosegue in via Manni lo scontro iniziato nell’autunno 2017 tra un gruppo di residenti infastiditi dal suono delle campane e don Leonardo Guerri, parroco di Santa Maria a Coverciano. Una lettera dei cittadini al sacerdote, un successivo incontro e la segnalazione alla direzione ambiente del comune di Firenze al momento non sono bastati a dirimere la questione. Da una parte i residenti lamentano l’eccessivo numero di rintocchi (ogni mezz’ora), dall’altra don Guerri ricorda il valore delle campane e sospetta un’avversione ideologica al suono del batacchio. L’ultimo atto della vicenda è il sopralluogo degli ispettori comunali avvenuto in una domenica di giugno, a seguito della lettera inviata alla direzione ambiente del Comune di Firenze. Cosa è stato riscontrato? In particolare il personale si è soffermato sui rintocchi di mezzogiorno: “I 12 rintocchi seguiti da un breve scampanio hanno avuto la durata di circa un minuto e trenta e hanno prodotto un rumore importante ma di brevissima durata”. “A seguire – scrive il responsabile nel resoconto – abbiamo avuto un colloquio con don Guerri al quale abbiamo fatto presente il problema lamentato”. Il responsabile della direzione ambiente precisa tuttavia che “l’Amministrazione Comunale non ha competenza nel controllo del rumore prodotto dalle attività di culto, ma può intervenire solo per le attività economiche”.

In realtà, secondo la giurisprudenza, i rintocchi dell’orologio campanario – proprio quelli lamentati dai residenti di via Manni – non ricadono tra le “attività di culto” (che effettivamente sono competenza esclusiva della Chiesa in base al concordato) ma sono sottoposti ai limiti sulle emissioni acustiche in base al DPCM 14/11/1997. L’agenzia regionale Arpat, sul proprio sito web, specifica che in questi casi “la segnalazione va inviata al Comune territorialmente competente che coinvolgendo la Diocesi potrà giungere alla soluzione del problema attraverso l’emanazione di un provvedimento vescovile che regolamenti il suono delle campane.Qualora ricorrano le condizioni il Comune potrà eventualmente attivare l’ARPAT per una verifica strumentale ai sensi e nei limiti della LRT 30/2009”.
Ad ogni modo la direzione ambiente del Comune chiede a don Guerri “fatto salvo l’utilizzo delle campane per fini liturgici, di comunicare quali siano gli interventi che riterrà più opportuni per cercare di limitare il disturbo” e si offre di organizzare un incontro fra le parti. Parti che al momento sembrano restare distanti, almeno secondo quanto emerso nel gr del mattino.