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Il Taser? “Deterrente utile”. “No, strumento di tortura”

Scontro a Lady Radio tra Alberti (Lega) e Sarti (Toscana a Sinistra)

Il primo utilizzo italiano della pistola a impulsi elettrici l’altra notte a Firenze fa discutere la politica. Stamani un duro confronto tra i consiglieri regionali Jacopo Alberti (Lega) e Paolo Sarti (Toscana a Sinistra) ha animato il gr del mattino. “Il taser è un ottimo strumento deterrente”, sostiene Alberti ricordando come il protocollo preveda “degli avvertimenti, una fase preventiva”. Per l’esponente leghista “le persone che smattano non le puoi portare a prendere un caffè e poi ci parli, ci sono situazioni limite, pericolose”. “E’ corretto l’uso che è stato fatto dai carabinieri, non muore nessuno”. “Purtroppo invece muoiono – ribatte Sarti, che è medico pediatra – in Usa e Canada in vent’anni ci sono state migliaia di morti. Questa pistola se usata su persone che hanno difficoltà cardiache o aspetti neurologici convulsivi può determinare la morte, e il poliziotto non può chiedere prima la scheda sanitaria”. Il taser per il consigliere di Toscana a Sinistra “è uno strumento di tortura, come l’ha definito Amnesty International, e deve essere proibito”.

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