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Variante di Grassina, serve una nuova gara. Casini si arrabbia con la Metrocittà

Sfuma il subentro della ditta arrivata seconda alla procedura d’appalto

Nuova tegola per i lavori della variante di Grassina: dopo lo stop ai lavori e la rescissione del contratto tra la Città Metropolitana e la ditta vincitrice dell’appalto, accusata di inadempienze nei lavori, sfuma l’operazione per far subentrare nel cantiere l’azienda arrivata seconda. “La società Varvarito Lavori srl ha dichiarato l’indisponibilità a realizzare i lavori della variante di Grassina (tratto Ponte a Niccheri – Ghiacciaia e tratto Capannuccia – Le Mortinete) subentrando all’originario aggiudicatario, il Consorzio Integra, con in quale la Città Metropolitana di Firenze ha risolto il contratto per gravi inadempienze”. Dunque “dovranno essere riavviate le necessarie procedure di gara per l’affidamento dei lavori”. E niente ruspe sul cantiere entro la fine dell’anno, come aveva detto il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, che ha commentato con una nota: “Prentendiamo che entro tre mesi la Città metropolitana faccia una nuova gara. Altrimenti l’opera passi alla Regione, non c’è più tempo da perdere”. “La parte politica della Città metropolitana conferma di voler portare avanti l’opera. Bene, ma non ci basta. Se la Città metropolitana non sarà in grado di effettuare il nuovo bando entro gennaio per ripartire velocemente con le ruspe e con un’impresa finalmente strutturata e adeguata all’impegno richiesto, abbia il coraggio di riconoscere che non riesce a farsi carico dell’opera e passi le consegne alla Regione”. E ancora: “Non possiamo concedere senza le dovute garanzie una seconda chance per un’opera così strategica. Non possiamo permettere alla burocrazia di prevalere sull’interesse collettivo. Le condizioni per ripartire velocemente ci sono. Gli espropri sono già completati, le risorse sono stanziate. La volontà politica c’è, occorre dire chiaramente se ci sono anche la volontà e le capacità dei tecnici che hanno seguito l’opera fino ad oggi”.

Qua le parole di Casini a Lady Radio.