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Auto nei garage in ztl, più accessi che posti: “Per il comune è un business”

Le convenzioni dei parcheggi con gli alberghi superano la capienza effettiva delle strutture

Un euro per entrare in ztl e parcheggiare in un garage privato. Un euro per raggiungere in auto l’albergo del centro presso cui si pernotta. E’ il meccanismo che debuttò nel 2011 con l’intento di contenere gli ingressi nella zona a traffico limitato inserendo questa mini-gabella per ogni accesso sotto le porte telematiche compiuto dai clienti degli hotel o delle autorimesse. Oggi, nella Firenze del massiccio assalto del turismo, quel sistema pare sortire l’effetto contrario. Questo almeno stando alla testimonianza di Fabrizio Carabba, direttore del garage Europa di Borgo Ognissanti, che stamani nel gr del mattino ha descritto un fenomeno che riempie di traffico la ztl e di denari le casse del Comune. Di cosa si tratta? Gli alberghi del centro fiorentino, per posteggiare le vetture dei loro clienti, stipulano di solito convenzioni con le autorimesse. “Ma se un garage fa una convenzione con 3 o 4 alberghi – racconta Carabba – si vede ricevere in media tra le 50 e le 100 macchine al giorno, più di quelle che può ospitare. Ma a loro volta i garage del centro hanno fatto convenzioni con apparati esterni per cui questa macchina che entra, sia del businessman o dei turisti, riparte con un addetto dell’autorimessa verso la periferia”. Tradotto: il cliente entra in ztl con la macchina fino all’albergo, dall’albergo l’auto viene portata al garage, ma se non c’è posto il personale la sposta in un posteggio fuori dalla zona a traffico limitato, per poi riportarla al cliente al momento della ripartenza. Entra, esci, rientra. Difficile pensare che con questo viavai si possano ridurre gli accessi al centro. Anche perché non esiste un tetto al numero di macchine che si possono far entrare: il limite strutturale della capienza delle autorimesse lo si supera spostando le vetture in periferia. “Feci questa osservazione all’allora assessore Mattei – prosegue Carabba – ma mi fu detto che da questa movimentazione c’è un grosso business per il comune”. Secondo il direttore del garage Europa, nelle autorimesse del centro ci sono in tutto circa 400 posti, ma gli accessi giornalieri alle strutture sarebbero almeno 2mila al giorno. Questo significherebbe che come minimo 1600 veicoli poi tornano indietro verso parcheggi in periferia. E, dal momento che poi devono transitare una seconda volta sotto le porte telematiche quando la macchina viene restiuita al cliente che lascia l’hotel, pagano al comune non uno ma due euro. In sostanza, se le cifre fornite da Carabba corrispondono al vero, questo “overbooking” frutterebbe a Palazzo Vecchio 3200 euro al giorno, quasi un milione e 200mila euro l’anno. “E’ un business per il comune di Firenze – sentenzia Carabba – ma questo fenomeno deve cessare”.

Ascolta le parole di Carabba.

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