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Grassani: “Decisione viola errata nei tempi e nella sostanza. Processualmente sarebbe cambiato tutto”

L’avvocato esperto di diritto sportivo a Lady Radio

Mattia Grassani, avvocato esperto di diritto sportivo, è intervenuto oggi a Lady Radio per chiarire quanto successo nel luglio scorso, quando la Fiorentina non partecipò al dibattimento al TAS sulla questione Milan per una mail che arrivò con quasi 7 ore di ritardo e con una carenza legata ai contenuti.
“Il Tas stabilì che i due controinteressati avvisati, cioè Atalanta e Fiorentina, qualora avessero voluto partecipare al procedimento che metteva sotto inchiesta il Milan, avrebbero potuto farlo entro il 9 luglio alle 13. Sono termini perentori e non si può considerare un lieve ritardo come un fatto superabile.
I fatti dimostrano come l’atto di intervento della Fiorentina sia stato inviato a Losanna 6 ore e 49 minuti dopo il termine di scadenza. Inoltre l’atto di intervento si presentava come una semplice manifestazione di volontà di partecipazione al procedimento, ma non sarebbe comunque bastato. La partecipazione infatti deve essere motivata giuridicamente e qui ci sono state delle mancanze da parte della società viola. In sostanza la comunicazione è stata errata nei tempi e nella sostanza.
Se fosse avvenuta la comunicazione nei giusti tempi e modi? Da un punto di vista processuale sarebbe cambiato tutto. Se il Tas ha interessato anche la Fiorentina questa legittimazione attiva alla partecipazione al procedimento significa che c’era. Sarebbe stata parte attiva nel giudizio. Avrebbe potuto inviare rappresentanti del club, testimoni, periti che esprimessero le ragioni in base alle quali il Milan non avrebbe potuto partecipare all’Europa League.
La Fiorentina sarebbe stata pienamente coinvolta nel procedimento come parte attiva e player in grado di dimostrare le proprie ragioni.”