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Sollicciano, evasione sventata da un agente

Quattro detenuti stavano rompendo i pilastrini di cemento armato della finestra

Sorpresi mentre stavano rompendo i pilastrini di cemento armato che proteggono la finestra della cella: protagonisti quattro detenuti di nazionalità romena che stavano usando la spalletta di ferro del letto e che cercavano così di guadagnare una via di fuga per evadere. Secondo la versione riferita dai sindacati di polizia penitenziaria Uil-Pa e Sappe, a dare l’allarme è stato un agente che si trovava all’esterno e si è accorto della caduta di calcinacci. Tutto è successo nel reparto di transito del carcere, dove i quattro si trovavano in attesa di essere trasferiti perché erano rimasti coinvolti in risse avvenute nei giorni scorsi nel penitenziario. L’ultima evasione da Sollicciano risale al febbraio 2017, quando tre carcerati romeni riuscirono a scavare un buco nel muro della cella. Per il segretario toscano della Uil-Pa Eleuterio Grieco, “ancora una volta Sollicciano si dimostra una struttura con gravissimi problemi strutturali e di adeguamento”. Il segretario del Sappe Donato Capece chiede che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria invii agenti ma serve anche “una riflessione sulla precaria sicurezza del carcere”.