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Contratto luce attivato all’insaputa dell’intestataria (una donna con l’Alzheimer)

Il figlio della donna racconta il raggiro. Federconsumatori: qualcuno si è impossessato di codici Pod

Una vera e propria truffa: Ausilio, un barista fiorentino, un giorno si è trovato nella cassetta delle lettere una bolletta del Servizio Elettrico Nazionale con la comunicazione dell’interruzione del contratto. Una completa sorpresa: l’utenza infatti è intestata all’anziana madre di Ausilio, malata di Alzheimer e ricoverata in una struttura sanitaria. Chi aveva disdetto il contratto? Qualcuno che conosceva il “Pod”, il codice che si trova sulla bolletta e che è sufficiente per consentire un passaggio di gestore. Solo che Ausilio non aveva modo di capire quale fosse il nuovo operatore: chi aveva orchestrato la frode e attivato il contratto aveva indicato un indirizzo fasullo, in modo che le nuove bollette non arrivassero a destinazione e il truffato non si accorgesse del raggiro, almeno fino al distacco della corrente per la morosità accumulata. Solo andando per tentativi Ausilio ha capito che l’utenza era passata ad Eni, società che risulta estranea alla frode. Ma com’è potuto capitare? Lo ha spiegato a Lady Radio il presidente di Federconsumatori Toscana, Massimo Falorni. La storia di Ausilio si accompagna infatti ad altre decine di casi in provincia di Firenze e in altre zone dentro e fuori la Toscana. A quanto riferisce Falorni, un fenomeno legato ad un’agenzia che in passato aveva lavorato con un operatore approfittandone per trafugare codici Pod dei clienti e confezionare contratti intestati a ignari clienti per venderli ad un altro gestore. Ascolta dal gr del mattino.