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Inceneritore, cancellato il finanziamento della Banca Europea degli investimenti

Lo rivela il comitato “Mamme No Inceneritore”. Qthermo: “Irrilevante, inciderà solo per il 3-4% di costi”

“La Banca europea degli investimenti (Bei) ha cancellato 80 milioni di finanziamenti previsti e stanziati per la costruzione del termovalorizzatore di Case Passerini”: a rivelarlo è il comitato Mamme No Inceneritore, che ha ricevuto una risposta ad una richiesta inoltrata direttamente alla Bei. L’eliminazione della somma deriva, si spiega, dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato l’autorizzazione a costruire l’impianto. Secondo le Mamme no inceneritore “con l’annullamento del finanziamento, il progetto dell’inceneritore di Firenze perde circa la metà dei suoi potenziali finanziamenti”. Inoltre, sottolinea ancora il comitato, per Qthermo “sono decaduti per mancanza di titolo autorizzativo” anche “i finanziamenti previsti dal Gestore del sistema elettrico per ottenere incentivi alle fonti rinnovabili che avrebbero dovuto sostenere l’impianto per 20 anni”. “Per noi è irrilevante – replica Giorgio Moretti presidente di Qthermo, l’azienda che doveva realizzare Case Passerini – Non dipendiamo dal finanziamento Bei, era solo una opportunità per pagare il denaro lo 0,5% meno”. Per Moretti “significa un impatto sul costo annuo di circa 300mila euro, un maggior costo di tariffa di conferimento di un massimo del 3-4%: irrilevante”. Intanto però il comitato Mamme No Inceneritore rinnova l’appello al presidente della Regione Enrico Rossi a stralciare definitivamente il progetto dell’inceneritore dal piano regionale dei rifiuti.