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Torino-Fiorentina, le pagelle di Lady Radio: Chiesa stratosferico, 6 per Muriel

Trasformare il primo spartiacque della stagione in una botta di adrenalina e entusiasmo forte. Resistere a un gioco non scintillante e esaltare le individualità. Scoprire, anche nel 2019, che nulla forse è cambiato e che Federico Chiesa resta la luce che illumina il firmamento del presente viola. La Fiorentina espugna 2-0 l’Olimpico di Torino a una manciata di minuti dalla fine, supera il turno in Coppa Italia(troverà la vincente di Roma-Entella) e si regala un inizio di anno solare decisamente positivo. Per la qualità del gioco, per godere a pieno di Muriel, per ritrovare definitivamente Simeone c’è tempo. Ma è anche giusto così. Ecco le pagelle della nostra redazione sportiva.

Lafont 6: Viene ripreso da Pioli perchè resta imbalzamato sulla linea di porta quando il Torino batte i falli laterali, ma resta comunque sicuro sui fondamentali. Disinnesca alla grande Iago Falque, che però era partito in fuorigioco.

Milenkovic 6: Il Toro sulle fasce sviluppa gran parte del suo gioco, Aina delle volte pare Varenne contro un Pony, sbanda, becca un giallo, ma nel momento decisivo sale di livello, di attenzione e di concentrazione. Applicato.

Pezzella 6,5: Ormai giganteggia in tutti gli stadi e con tutti gli avversari. Concede una mollica di pane a Belotti, lo prende alto, lo provoca con interventi al limite e mai fallosi. Dirige la fase concitata con intelligenza, mandando oltre le difficoltà.

Vitor Hugo 6,5: Inizia con alcuni disimpegno horror che fanno storcere il naso, ma difensivamente commette pochi errori. Nel secondo tempo prestazione ottima, soprattutto nel gioco aereo. Prende ogni cross che casca in area di rigore, di testa si dimostra ancora una volta uno dei migliori.

Biraghi 5,5: Un po’ più in difficoltà rispetto al solito perché perde il duello atletico con De Silvestri che lo tiene basso e lontano dalla metà campo. Un paio di cross senza esito. Interessante e applicata la fase difensiva.

Edimilson 5: In difficoltà quasi perenne. Non che si estranei dalla lotta, ma non da mai la sensazione di incidere nella gara, non si prende responsabilità che vanno oltre il passaggio a tre metri. Si alterna con Veretout, ma finisce per dover avere una balia.

Veretout 6: Voto condizionato dal fatto che la sua idea di play ibrido in realtà si trasforma in una società di mutuo soccorso per Edimilson. Ci mette gamba come al solito, ci mette grinta quando la gara si fa spigolosa, ci mette meno qualità quando calcia sulla barriera un’ottima punizione. Dal mercato spera di avere un compagno nuovo, anche se sa fare tutto(cit Pioli).

Benassi 5,5: Stavolta non sigla la dura legge dell’ex. Gara abulica in cerca di sè stesso. Sviluppa poco anche senza palla come successo altre volte, si vede al lumicino. Qualcosa di meglio nella ripresa, ma ciò non basta per evitargli la sostituzione.

Chiesa 8: Spacca la partita come sanno fare i fuoriclasse, dimostrandosi un pianeta a parte di questo sistema solare. Di sinistro da rapace il primo gol, chic il secondo con un esterno destro dopo 50 metri che sa di cioccolatino allungato con il liquore. Dolcissimo ma forte, come una qualificazione.

Muriel 6: Voto sufficiente considerato tutte le attenuanti della prima volta. Gioca nel segmento di gara in cui la Fiorentina gioca bassa e con spazi chiusi. Quando si libera e non sta spalle alla porta fa intravedere spiragli interessanti.

Mirallas 5,5: Si vede con un tentativo ben disinnescato da Sirigu ma fatica rispetto alle precedenti apparizioni. A Genova da trequartista aveva creato grattacapi, oggi confusione tattica perché non andava oltre il traffico della metà campo granata.

Simeone 6: La panchina era una monetina, soprattutto da un punto di vista psicologico. Per fortuna è uscita testa e c’è stata una reazione di orgoglio. Una reazione sancita dall’occasione del primo gol. Occasione che, comunque, andava concretizzata in prima persona.

Gerson 5,5: Ingresso inconcludente che rischiava di essere dannoso con un retropassaggio a uno all’ora. Salvato dal Var, appare lontano dalla vogliosa Fiorentina che abbiamo in mente tutti. Con la valigia in mano, forse..forse..

Dabo sv: Entra come linea maginot nel finale. Linea tenuta alla grande.

Pioli 6,5: Vince una gara pesante come un macigno soprattutto da un punto di vista psicologico. Iniziare così il nuovo anno aiuta l’ambiente, il lavoro settimanale e l’inserimento di Muriel. Regge nel momento di difficoltà, cambia bene con Simeone e si gode gli strappi di Chiesa. Bene così.