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Cantieri e monumenti, ecco come si previene un incendio

Intervista a Vincenzo Vaccaro, consigliere dell’Opera del Duomo

Un corto circuito, una scintilla durante le lavorazioni: sono i rischi principali che si corrono quando è in corso un cantiere in un’opera monumentale. Lo ha raccontato in un’intervista a Lady Radio Vincenzo Vaccaro, consigliere d’amministrazione dell’Opera del Duomo di Firenze. Vaccaro anzitutto ha messo in chiaro le differenze tra Santa Maria del Fiore e la cattedrale di Notre Dame: “Non abbiamo adesso cantieri nel sottotetto del nostro Duomo, ma anche se li avessimo la situazione è molto diversa perché abbiamo un carico di incendio molto inferiore, la nostra carpenteria lignea è molto ridotta come elementi”. In pratica le travi della copertura di Notre Dame sono più numerose e più fitte, e questo avrebbe facilitato il rapido propagarsi delle fiamme. “Sembrava un tetto di paglia dalla velocità con cui è bruciato”. Ma quali possono essere le cause di un rogo in un cantiere? “Un piccolo cortocircuito – spiega Vaccaro – per questo bisognerebbe disinserire sempre gli impianti elettrici quando il cantiere non è in funzione”. E durante i lavori? “Si possono produrre scintille. Inoltre ci sono prodotti per il consolidamento che sono infiammabili e per questo vengono contenuti in barattoli particolari, e vanno allontanati dal cantiere quando nessuno ci lavora”. Quali precauzioni si possono prendere? “Ci sono i trattamenti ignifughi per il legno da ripetere ogni 4-5 anni. Poi noi abbiamo un monitoraggio antincendio in funzione costantemente”. Dal consigliere dell’Opera arriva anche la “completa vicinanza all’Opera di Notre Dame”. “Se avessero bisogno di una collaborazione tecnica, ma credo che siano più che all’altezza del problema, noi siamo disponibilissimi”.

Ascolta l’intervista.