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Fascetti: “Chiesa deve pensare solo ad attaccare. Montella dovrebbe…”

Eugenio Fascetti, ex allenatore tra le altre di Lazio, Torino e Verona, con un passato da calciatore del Bologna e una parentesi sulla panchina della Fiorentina, è intervenuto oggi ai microfoni di Lady Radio nel corso di “Radio Viola” soffermandosi sui fatti che hanno segnato l’ultima settimana in casa Viola, partendo dalla decisione di Pioli di rassegnare le dimissioni: “Credo che l’allenatore non fosse più a suo agio, si era rotto qualcosa. Penso abbia fatto bene ad andar via. Fino a due mesi fa il campionato dei gigliati era stato all’altezza, poi la macchina si è inceppata. E’ successo qualcosa che non so spiegarmi. Dobbiamo metterci in testa che stiamo parlando di una squadra scarsa”.

Sull’arrivo di Montella: “Il nuovo allenatore credo seguisse la Fiorentina da tempo, avrà già un’idea di come giocare. Dovrebbe mettere su una squadra feroce, senza pensare troppo allo spettacolo. Deve cercare di salvare il salvabile. Giocherei con Muriel e Chiesa in avanti, con Simeone pronto a subentrare. In mezzo al campo non c’è un regista, quindi c’è bisogno di calciatori di grinta”.

Su Chiesa: “Il ragazzo è un attaccante e deve pensare solo ad attaccare, altrimenti a fine partita ha la lingua in terra. Perderlo per farlo giocare su tutta la fascia non mi sembra una grande idea”.

Sulla gara con il Bologna: “Domani non sarà certo una gara facile per la Fiorentina. Il Bologna con Mihajlovic ha fatto un salto di qualità. Mi auguro per la Viola che non giochi Palacio: è il pericolo numero uno”.