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Di Marzio: “Pioli e la società hanno sbagliato. A Bergamo servirà una Viola convinta”

Gianni Di Marzio, ex allenatore e dirigente, è intervenuto oggi ai microfoni di Lady Radio nel corso di “Radio Viola” soffermandosi sulle dimissioni di Pioli e l’arrivo di Montella: “Pioli è un grande professionista, non mi aspettavo la Fiorentina facesse quel tipo di comunicato nei suoi confronti. Detto questo, ha sbagliato anche l’allenatore: nei suoi panni non mi sarei mai dimesso. Montella adesso dovrà cercare di fare la radiografia del campionato della squadra. La Fiorentina avrebbe potuto fare molto di più, ha fatto un campionato deludente, basta guardare i punti che la separano dai piazzamenti europei. Il nuovo allenatore deve cercare di curare i suoi ragazzi, di capire perché ci sono stati così tanti pareggi”.

Sulla sfida di Bergamo in Coppa Italia: “Non è assolutamente facile per la Fiorentina perché l’Atalanta è una bella squadra, fa un gioco all’olandese e giocando in casa diventano ancora più forti. Bergamo è un campo particolare, non mi metterei dietro fossi in Montella: andrei ad aggredire gli avversari con pressing alto. Occorre una Fiorentina convinta. La Coppa Italia è un obiettivo da non sbagliare per la Viola. Risultato? Potrebbe venir fuori anche un risultato a sorpresa”.

Su Federico Chiesa: “E’ un giocatore eccezionale, completo. Valore di mercato? 70/80 milioni. E’ un calciatore già affermato, nonostante l’età. Lo vedo bene in un top club europeo, la Premier League potrebbe essere l’ideale per lui. In Italia c’è la Juventus: potrebbe seguire le orme di Baggio e Bernardeschi”.

Sulle contestazioni ai Della Valle: “Dal mio punto di vista, l’unico appunto che posso fare alla proprietà viola è quello di aver perso Zaniolo e Mancini: errori imperdonabili per una società come la Fiorentina”.

Su Simeone: “Lo conosco molto bene, in area di rigore è fortissimo. Quest’anno non ha sentito la fiducia dell’ambiente, forse è stato utilizzato anche male. Gli attaccanti passano anni così”.