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Zone rosse, il Tar boccia l’ordinanza del prefetto Lega

Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da Aduc

“Irragionevole automaticità tra la denuncia per determinati reati e l’essere responsabile di ‘comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione’ di determinate aree”: con queste motivazioni il Tar della Toscana ha accolto il ricorso dell’associazione di consumatori Aduc ed ha annullato l’ordinanza del prefetto di Firenze Laura Lega sulle “zone rosse”. Per effetto del provvedimento in 17 aree di Firenze dal 9 aprile scorso non potevano più stazionare i denunciati per rissa, stupefacenti, lesioni, percosse, commercio abusivo. Per il Tar questa “automatica equiparazione appare irragionevole poiché non è dato evincere nesso di consequenzialità automatica tra il presupposto e la conseguenza”, “in altri termini non è predicabile in via automatica un comportamento di tal genere in capo a chi sia solamente denunciato per determinati reati”. Inoltre, sempre il Tar, “lo strumento (di prevenzione) del divieto di stazionare in determinate aree urbane non può essere usato in via ordinaria poiché dovrebbe esser previsto da specifica norma di legge come stabilisce l’articolo 16 della Costituzione”. Aduc ha pubblicato il testo integrale della sentenza sul suo sito. All’associazione dei consumatori si era rivolto un cittadino di Firenze che aveva una denuncia pendente per un piccolo possesso di stupefacenti e che quindi era stato “bandito” dalle 17 zone. Ascolta e guarda dal gr del mattino l’intervista al presidente di Aduc Vincenzo Donvito.