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Caldo record a Sollicciano, dopo la protesta dei detenuti si cambia

Il direttore del carcere ripristina le aperture delle celle e il libero movimento nelle sezioni del penitenziario

I quaranta gradi di questi giorni hanno lasciato il segno nella popolazione di Sollicciano: caldo insopportabile, a volte anche l’impossibilità di avere una bottiglia d’acqua fresca per via dei guasti ai frigoriferi, hanno fatto traboccare il vaso della pazienza. E’ così che domenica è andata in scena una protesta dei detenuti: niente sommosse né momenti di tensione, solo una manifestazione pacifica, col rifiuto simbolico di rientrare in cella dopo l’ora d’aria. Ad aggravare la situazione c’è anche il cambio delle regole del penitenziario: dopo l’evasione del 2017 era stata abolita la “socializzazione”, cioè la possibilità in alcune ore della giornata di passeggiare fuori dalle celle, che restavano aperte all’interno delle singole sezioni (lo avevamo già raccontato un anno fa). Un sollievo che sarà ripristinato dal direttore del carcere Fabio Prestopino: ieri ha incontrato una delegazione di manifestanti e poi ha fatto un giro nelle varie sezioni. “Era sfuggito ai detenuti che noi avevano già in progetto di dare maggiori aperture – ha detto Prestopino a Lady Radio – dovevamo decidere in che termini”. Quindi saranno reintrodotte le aperture “già oggi pomeriggio o domani”. Accolta anche la richiesta di una doccia in più. Ascolta l’intervista al direttore del carcere e quella al garante regionale dei detenuti Franco Corleone.