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Isolotto, bloccati gli “osservatori” per la sicurezza: “Serve una convenzione”

Dal via libera informale allo stop: ecco perché la sorveglianza è stata interrotta dopo appena un giorno

Avevano appena iniziato il loro servizio volontario: pettorine addosso, presidiavano il quartiere dell’Isolotto pronti a parlare con i cittadini e a segnalare alle forze dell’ordine situazioni sospette. Ma l’esperimento degli “Osservatori fiorentini” è durato meno di 24 ore. Come mai? Serve un rapporto formale, una convenzione con Palazzo Vecchio e con le istituzioni. Solo che i volontari guidati da Claudio Donati Naldoni avevano ricevuto un benestare informale dal Quartiere 4: “Ci avevano presentato alla ludoteca, ai bibliotecari… poi per l’impatto mediatico troppo importante hanno deciso che serviva un rapporto formale”, ci ha spiegato Naldoni. “Però non ce l’hanno chiesto nei quattro mesi che siamo stati in via dei Neri”, aggiunge in riferimento alla prima esperienza degli “Osservatori” che debuttarono proprio nella strada del centro fiorentino. “Ho fatto una valutazione superficiale”, ammette il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni, che conferma di aver dato il suo benestare all’operazione nel corso di una chiacchierata con i volontari. Ascolta le parole di Naldoni e quelle di Dormentoni.