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Sciornaia, dal vino al succo d’uva: “Così potranno berlo anche i musulmani”

L’idea di Tommaso Ciuffoletti per la prossima vendemmia a San Giovanni delle Contee

La sfida allo spopolamento di una comunità e all’abbandono delle vigne lanciata con lo “Sciornaia” si arricchisce di un nuovo capitolo. Tommaso Ciuffoletti, fiorentino ma con origini legate al piccolo centro dell’area del tufo, nel comune di Sorano, aveva scelto di fare il vino a San Giovanni delle Contee. Un vino lontano dalle ricercatezze degli esperti, un vino schietto, un vino da fare perché quella comunità lo aveva sempre fatto e c’era il rischio che non lo si facesse più. Ma ora il vulcanico e imprevedibile Ciuffoletti rilancia con il succo d’uva. Perché? I nuovi nati a San Giovanni delle Contee sono prevalentemente figli di immigrati, in buona parte di religione musulmana. L’alcool non possono berlo. Ma, è il convincimento di Ciuffoletti, anche loro devono far parte della comunità, e nella storia della comunità ci sono le vigne e l’uva. Da qui l’idea del succo, senza fermentare. Con la prossima vendemmia ci sarà una prima produzione, in piccola quantità. Ascolta dal gr del mattino.