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“Stadio e Mercafir accanto l’uno all’altra”, Nardella torna al progetto 2012

L’ipotesi scavalca quella del trasferimento del mercato dopo i colloqui tra il sindaco e Commisso

“Si è aperta una seconda ipotesi rispetto alla Mercafir, quella di tornare al progetto 2012, evitare di dover occpuare tutta la Mercafir ed evitare lo spostamento del mercato”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella ospite stamani a Lady Radio.

“Ho sentito più volte Barone – ha svelato il sindaco – e con lui abbiamo impostato un lavoro da fare nel corso dell’estate. I tecnici al seguito di Barone sono in contatto con i miei e stiamo passando in rassegna tutte le opzioni, abbiamo esaminato i pro e i contro”. A cominciare dal restyling del Franchi: “Il vantaggio è valorizzare lo stadio storico, lo svantaggio è la complessità burocratica e tecnica gigantesca per fare lavori limitati e costosi, c’è il problema di dove far giocare la squadra durante i lavori, poi la copertura del Franchi non risolverebbe il problema della cattiva visuale dalle curve”. Poi in questo caso ci sarebbe la Sovrintendenza di mezzo, con cui Palazzo Vecchio ha avuto rapporti talvolta non idilliaci. Da qui l’idea di tornare all’idea che Matteo Renzi lanciò dopo il naufragio dell’ipotesi cittadella a Castello, prima ancora che i Della Valle chiedessero di occupare tutta l’area e di spostare il mercato ortofrutticolo. “Rocco Commisso mi ha detto che non vuole usare lo stadio per fare business ma per lasciare qualcosa a Firenze e ai fiorentini e quindi mi ha chiesto di affrontare i progetti che convincono di più sulla base dei tempi”, prosegue Nardella, “così gli ho prospettato un’ipotesi Mercafir più veloce, limitandosi alla zona sud. L’area sarebbe sufficiente per lo stadio e qualche struttura collegata”.

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