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Piazza della Vittoria, cittadini incatenati contro il taglio degli alberi

Operai sul posto per abbattere sei pini, ma i manifestanti si oppongono

Mattinata movimentata in piazza della Vittoria, nel “d-day” per l’abbattimento di sei pini che per i periti interpellati dall’amministrazione comunale sono in “classe D”, in pratica a rischio crollo. Un intervento urgente, dunque, slegato dai lavori per il rifacimento della piazza che prevedono in tutto 40 abbattimenti (sempre con ripiantumazione di pini alti già 4 metri e mezzo). Ma il comitato cittadino della piazza contesta le perizie con le proprie, secondo cui gli alberi sono curabili e quindi non dovrebbero essere sacrificati. Così stamani è scattata la protesta per bloccare le motoseghe degli operai: in una sessantina stanno manifestando, i primi già da stamani prima delle 8. C’è chi si è incatenato ai fusti, chi si è sdraiato per terra, chi esibiva striscioni polemici, mentre il portavoce Vincenzo Ramalli esponeva al megafono le ragioni della protesta. Alla fine poco dopo le 9 i camion degli operai si sono allontanati e sul posto sono rimasti solo gli attivisti del comitato e la polizia. Più tardi il Comune di Firenze ha diffuso una nota spiegndo che “sul posto era presente la Polizia di
Stato che ha filmato l’accaduto e procederà poi a segnalare l’episodio per interruzione di pubblico servizio”. “D’accordo con la polizia di stato – prosegue il comunicato – l’intervento sarà riprogrammato”.