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Commisso: “Nuovo stadio? Non aspetto dieci anni”

Rocco Commisso ha presentato in conferenza stampa la partnership tra Acf Fiorentina e Meyer: “Una delle prime visite fu al Meyer, con il sindaco. Per me è stato un momento particolare, emotivamente coinvolgente ed ho potuto toccare con mano quanto questa struttura aiuti i bambini e le loro famiglie. Ricordo con affetto le due ore in cui sono rimasto lì. Mi ha emozionato vedere i ragazzi affrontare la loro condizione con il sorriso. Ho visto ragazzi che non erano in condizioni ottimali, uno mi chiese di tenere Chiesa e quella promessa l’ho mantenuta e il resto è storia. Un’altra di queste ragazzine l’ho rivista allo stadio con la Juve e mi ha emozionato perché mi ha detto che deve ritornarci per le cure. Da quel giorno mi sono detto che dovevo fare qualcosa per l’ospedale. Ho detto di essere tornato per ridare qualcosa all’Italia e questa è una di quelle, abbiamo già destinato l’incasso dell’amichevole con il Perugia ed ora mettiamo il simbolo sulla maglia gratuitamente, perché lì si paga (ride, ndr). Inoltre il Meyer cercherà tra i miei compaesani calabresi se c’è qualche bambino che necessita di cure”.

Stadio? Ci stiamo arrivando ma non ci siamo ancora. Deluso? Sono colpito perché pensavo che fossero stati fatti passi più concreti ed invece ci vuole ancora tempo. Non è colpa mia se non si può fare fast, fast, fast… le vie non sono libere ma trafficate e non so di chi sia la colpa, non voglio saperlo, e voglio rispettare le leggi e i costumi che ci sono in Italia e ringrazio tutti, molto disponibili con me. Stadio a Campi? Abbiamo più opzioni e più location e ad alcune siamo più vicino, ma non abbiamo comprato niente perché ognuno prevede delle tempistiche e delle difficoltà come le tasse. Per trenta anni non è successo nulla, aspettiamo qualche mese e vediamo cosa succede. In uno o due mesi si può prendere la decisione sul centro sportivo. Io stufarmi per lo stadio? Questo è un percorso che bisogna fare, ma se ci vogliono dieci anni non lo voglio più fare”.