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Pasta al ragù e ravioli: il menù delle mense scolastiche torna all’antico

Si cambia di nuovo per rendere i piatti più appetibili. Niente più quinoa e cecina

Dopo la svolta salutista degli ultimi due anni, i menù delle scuole di Firenze virano decisamente per avvicinarsi di più ai gusti dei bambini. Nelle tabelle presentate stamani a Palazzo Vecchio si rivedono pietanze come la pasta al pomodoro o (addirittura!) al ragù, gli gnocchi, i ravioli, la pasta al forno, gli hamburger, le patate arrosto e pure le cosce di pollo (ma solo dalle elementari in poi). Non mancherà la verdura, ma per ora i cavoli, poco graditi dagli alunni, non saranno in tavola, dove invece abbonderanno le carote che piacciono di più. Fuori dalla rotazione – come sempre organizzata su quattro settimane – la quinoa e la cecina che erano state protagoniste (molto avversate) nell’ultimo biennio. Svolta anche nelle grammature: la quantità di alimenti serviti agli scolari delle elementari non sarà più la stessa dalla prima alla quinta, ma varierà tra i primi tre anni e gli ultimi due. Insomma tanti cambiamenti che se in passato erano stati bollati come impraticabili, improvvisamente sono diventati possibili e anzi opportuni. Intendiamoci: tutto è stato fatto nel pieno rispetto dei prinicipi nutrizionali, grazie al team che ha visto all’opera la dottoressa Rita Barbara Marianelli, dietista della Asl Toscana Centro, e dal dirigente Valerio Cantafio. Non mancano elementi di severità: la crostatina sarà consentita al massimo due volte al mese, mentre – per ferrea determinazione della dottoressa Marianelli – la banana non sarà più equiparata ad un dessert ma sarà ricompresa nella frutta. Avrà il suo spazio il pesce, una volta alla settimana.
“Abbiamo fatto un lavoro con i nostri uffici in collaborazione con l’azienda sanitaria – ha detto l’assessore all’educazione Sara Funaro – raccogliendo le segnalazioni arrivate nell’anno precedente”. Ascolta le sue parole.

Qua invece l’intervista alla dottoressa Marianelli.

La prossima settimana saranno pubblicati anche i bandi di gara per la riassegnazione dei centri cottura del comune, dal primo gennaio le nuove aziende vincitrici saranno a lavoro.