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Posti letto in cucina o nel ripostiglio: gli affitti più incredibili a Firenze

Laura Grandi (Sunia) racconta le segnalazioni più eclatanti degli universitari fuori sede

Difficile trovare un posto (ora si preferisce affittare ai turisti); se lo trovi è a peso d’oro, spesso a nero, a volte in condizioni fatiscenti. E’ la dura vita degli studenti universitari fuori sede che vengono a frequentare l’università a Firenze. Le cose negli ultimi anni sono, se possibile, ancora peggiorate, proprio per il boom delle locazioni turistiche che hanno reso più difficile la ricerca per le matricole e più ridotto il ventaglio di alternative. “Gli affitti agli studenti sono per la maggior parte completamente a nero, con un’evasione totale da parte del proprietario”, conferma il segretario regionale del sindacato inquilini Sunia, Laura Grandi. “Mi è capitato di studenti da Potenza che abitavano in una villettina nella zona del Salviatino, dove veniva affittata ogni stanza, in tutto una decina, e addirittura un posto letto era stato messo in cucina. Lo studente voleva chiedere un prezzo più basso perché tutti venivano la notte per fare uno spuntino e lui non riusciva a dormire”. Il tutto senza contratto. Un altra storia eclatante viene dalla zona di via Milanesi: “C’era un proprietario che affittava il ripostiglio finestrato della casa, nove metri quadri, a 350 euro al mese. Il contratto era registrato ma di per sé non era regolare perché non seguiva gli accordi territoriali”.
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