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Agroppi: “Perdere il Franchi è come perdere qualcosa di noi. Castrovilli? Non toccatemi Antognoni!”

Aldo Agroppi, ex allenatore tra le altre della Fiorentina, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lady Radio nel corso di “Radio Viola“, soffermandosi sulla vicenda nuovo stadio: “Sono tra i firmatari dell’appello per il restyling dell’Artemio Franchi perché lì ho giocato e allenato, appartiene ai fiorentini e un po’ anche a me, alla nostra cultura calcistica. Perdere il Franchi è come perdere qualcosa di noi, come far morire nuovamente il grande Franchi. Lo stadio restaurato sarebbe una vera e propria perla. Purtroppo a Campo di Marte ci sono anche dei problemi, penso alla viabilità e agli abitanti. Forse la soluzione potrebbe essere quella di costruire un nuovo stadio e giocare una domenica lì e una al Franchi”. [ride, ndr]

Sul momento della Fiorentina: “La Viola mi piace, sta crescendo bene. Il problema è la punta, ci vuole un centravanti. Boateng ha solo la moglie di punta. Montella è stato bravo a capire di non dover imbrigliare i giocatori di fascia e non dare punti di riferimento in attacco”.

Su Castrovilli e il paragone con Antognoni: “Giancarlo aveva più fantasia, dalla trequarti in avanti aveva più facilità di tiro e di gol. Non toccatemi “Antonio”! Castrovilli è un giovane davvero interessante e potrà fare molto bene, è una bella scoperta”.