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Forteto, Fiesoli ricorrerà alla Corte europea dei diritti dell’uomo

L’annuncio dei suoi difensori: “E’ convinto di aver subito un processo ingiusto”

Un ricorso alla Corte di Strasburgo: è la nuova carta che gioca Rodolfo Fiesoli, dopo la condanna definitiva inflitta ieri dalla Cassazione. Il fondatore del Forteto ha conferito questo mandato ai suoi legali, ritenendo di aver subito un processo non equo. “Non appena conosciuta dai propri difensori la decisione della Cassazione – affermano i suoi difensori, avvocati Oliviero Mazza e Lorenzo Zilletti – Rodolfo Fiesoli si è costituito presso il carcere più vicino al luogo in cui si trovava”.