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Forteto, la Cassazione conferma le condanne, Fiesoli tornerà in carcere

Respinto il ricorso delle difese, il “profeta” dovrà scontare 14 anni e 10 mesi. Dovrebbe costituirsi

La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi delle difese e confermato le condanne a 14 anni e 10 mesi per Rodolfo Fiesoli, fondatore e leader del Forteto, e a 6 anni e 4 mesi per Daniela Tardani. Fiesoli è stato riconosciuto colpevole in via definitiva per violenze sessuali e maltrattamenti, Tardani è stata condannata per violenza sessuale di gruppo per aver accompagnato un giovane affidato al Forteto nella camera del “profeta” dove avvenne un abuso. La sentenza, pronunciata dai giudici della quarta sezione penale intorno alle 19, spalanca le porte del carcere per Fiesoli e Tardani e pone fine all’iter del filone principale del processo Forteto iniziato nel 2013. Secondo quanto si apprende dalla sua difesa, Fiesoli – che oggi vive ad Aulla – andrà a costituirsi. Dei 23 imputati iniziali al processo, solo sei sono stati condannati: oltre a Fiesoli e Tardani, altri quattro hanno concordato nel secondo processo di appello pene di due anni per maltrattamenti, si tratta di Francesca Tardani, Elena Tempestini, Luigi Serpi e Mariella Consorti. Ad attendere la sentenza questa sera, oltre all’avvocato Lorenzo Zilletti difensore di Fiesoli, c’era anche Stefano Pezzati, storico ex presidente della cooperativa del Forteto che era tra gli iniziali imputati ma che era uscito indenne (in parte assolto, in parte prescritto) già in occasione del primo processo in appello.