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Il Franchi non si può vendere, anzi sì: Pessina corregge Nardella

Imbarazzo alla conferenza stampa riguardo il vincolo sullo stadio

Sono da poco trascorse le 12.30 e il sindaco Dario Nardella inizia la conferenza stampa a Palazzo Vecchio premettendo che il Franchi è un bene inalienabile, cioè non lo si può vendere, né potrà mai essere uno stadio di proprietà. Passa una mezz’ora e il sovrintendente Andrea Pessina, presente alla conferenza, offre una diversa versione rispondendo alle domande dei giornalisti. “Per quanto mi risulta i beni culturali possono essere alienati, c’è un percorso preciso, ci vuole la volontà della proprietà, l’autorizzazione della sovrintendenza e si può fare a patto che il compratore intenda valorizzare il bene culturale, nel senso di esaltarne ulteriormente i valori”.

Possibile che il comune e la sovrintendenza non si fossero davvero capiti sul un punto così cruciale, come la possibilità di vendere l’impianto? E Rocco Commisso, che ha esaminato nei mesi scorsi e poi scartato l’ipotesi di ristrutturare il Franchi, era consapevole che – almeno in teoria – avrebbe potuto farne uno stadio di proprietà?

IL VINCOLO SUL FRANCHI

Al di là del “giallo” sulla possibile vendita, oggi a Palazzo Vecchio Nardella e Pessina hanno presentato i risultati del lavoro della sovrintendenza che ha chiarito il tipo di vincolo sul Franchi, grazie al lavoro degli architetti Paola Riccio e Valeria Tesi. In parole semplici, è difficile togliere qualcosa alla creatura del Nervi, ma si può aggiungere. A cominciare dalla copertura, che anzi Pessina vedrebbe di buon occhio perché proteggerebbe dalle intemperie le strutture di cemento armato. Si potrebbero sfruttare gli spazi sotto le curve. E si potrebbero anche aggiungere ulteriori curve interne che avvicinino gli spettatori al terreno di gioco, “trovando modi intelligenti di utilizzo dello spazio tra le nuove curve e le vecchie”, spiega Pessina, precisando che sarebbe comunque una soluzione “tutta da studiare”. Nardella intanto candida il Comune come promotore di un restyling: “Abbiamo la forza economica per farlo”. Già, ma quali funzioni avrà il Franchi? Il sindaco ha annunciato per febbraio un grande dibattito pubblico che coinvolgerà architetti, urbanisti, esperti di impianti sportivi, ma anche la cittadinanza. Da qui dovrebbero nascere quei progetti che poi Palazzo Vecchio presenterà alla Sovrintendenza (ad oggi gli uffici di Palazzo Pitti non si sono espressi su nessun progetto, perché nessun progetto è stato formalmente presentato dal Comune o dalla Fiorentina).

NIENTE CASE

Di certo al Franchi non si faranno abitazioni: Pessina ha esplicitamente escluso questa possibilità, di cui pure aveva parlato nei giorni scorsi un’esponente dell’amministrazione comunale, l’assessore Cecilia Del Re.

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