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Cutrone: “Che emozione il gol! Alla viola ho detto subito sì. Mi farò chiamare bomber”

Pradè: “Mercato? Non arriverà un giocatore solo per 6 mesi”

Patrick Cutrone è stato presentato quest’oggi in conferenza stampa dal direttore Daniele Pradè. Ecco le parole dell’attaccante viola:
“Nulla è facile nel calcio come nella vita. Ho sempre pensato al allenarmi al 100% e a farmi trovare pronto. Ieri è stata un’emozione bellissima segnare.
Devo ringraziare il Milan e il Wolverhampton per la fiducia per il mio percorso di crescita. Sono uno che pensa partita dopo partita, ho i miei obiettivi, ma preferisco pensare gara dopo gara.
Voglio migliorarmi in tutto, anche dove sono meno bravo. So che posso migliorare in tante cose e darò il massimo per farlo.
Mi fa piacere se vengo definito bomber, è un onore per me. Vlahovic è giovane come me e so cosa si prova quando si sbaglia in campo. Sono andato ad abbracciarlo dopo l’occasione fallita.
Il fatto di essere qui per una nuova sfida e dimostrare di sapere far bene mi stimola. Appena ho sentito parlare di Fiorentina ho detto subito si.
Quella di sabato sarà una partita difficile in uno stadio difficile, ma siamo una buona squadra e lavorando possiamo farcela. Ringrazio Gattuso per la fiducia che ha avuto in me al Milan, anche se la società fece altre scelte.
Devo ringraziare anche mister Montella che mi lanciò al Milan.
Iachini lavora tanto con la squadra e coi giovani, stiamo lavorando bene con lui.
Le doti di Chiesa le sappiamo tutti. E’ un bravo giocatore, che conosco bene anche grazie alla Nazionale U21.
In Inghilterra è stata comunque una bella esperienza, ho imparato tante cose, anche in allenamento. Il gol di ieri era dedicato a mio padre, che era in tribuna e che mi segue e mi sopporta sempre.
Mi arrabbio sempre quando non segno, ma sono felice quando comunque vince la squadra. L’importante è che la squadra vinca, mi arrabbio spesso anche in allenamento quando non segno.
Il presidente Commisso è una bella persona, genuina, spero di ripagare la fiducia della società. C’è un bel progetto qui per la squadra e guardando i singoli.
Il numero 63 della maglia? E’ l’anno di nascita di mio padre.
E’ importante inserirsi bene in squadra e capirne i meccanismi. Tenere su la squadra e chiamare i compagni a salire e prendere posizione fa parte della mia indole. Spero di fare tanti gol con questa maglia.
La mia posizione? Modulo e tutto il resto lo decide il mister. Io mi metto a disposizione e gioco anche in porta (ride, NdR).
A chi mi ispiro? Ho visto dei gol di Batistuta, qua ha fatto la storia, è un’icona. Poi Gila.
Se mi rivedo in Inzaghi? Il paragone è un onore, ma penso a lavorare e a rimanere coi piedi per terra.
Se mi sento titolare? La concorrenza fa sempre bene, perché ho sempre imparato tanto dai miei compagni. Non ci penso mai a questo, penso sempre a guadagnarmi il posto.
Ribéry è un campione, ha vinto tanto in carriera. L’ho conosciuto dopo la partita di ieri, non vedo l’ora che rientri in campo per giocare con lui.
Cosa mi chiede Iachini in attacco? A me piace aiutare la squadra e non stare ad aspettare la palla. Mi chiede di dare una mano e poi di attaccare lo spazio“.

Il direttore Pradè ha parlato anche di mercato:”Cutrone è un bomber che si è formato in Italia, ha conoscenza del nostro campionato. E’ un ragazzo per bene, educato, siamo felici di averlo qui.
Qualsiasi cosa faremo sul mercato la faremo anche per il futuro. Il mercato della scorsa estate è stato portato avanti alla svelta. Non arriverà un giocatore per 6 mesi.
Fare critica sul mercato è costruttivo per tutti, gli errori sono umani, nessuno è infallibile. L’impatto con Firenze è difficile per tutti, piazza meravigliosa, ma per un calciatore può essere complicato. Il tempo ci dirà di più sulle scelte fatte.
Per Pedro ancora non c’è ufficialità sulla sua partenza. Duncan? Non c’è un nome preciso per gennaio. Non vanno presi giocatori tanto per fare, bisogna essere convinti”.