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Scandalo parcheggiatori abusivi, in manette anche un funzionario della Sas

La polizia municipale ha arrestato altre 11 persone tra ausiliari della sosta e irregolari

Parcheggiatori abusivi in combutta con gli ausiliari del traffico: è l’ipotesi che ha portato all’arresto di dodici persone da parte della polizia municipale. Tra i destinatari degli arresti, otto in carcere e quattro ai domiciliari, ci sono infatti un funzionario della Sas, la società pubblica che gestisce il controllo della sosta nelle strisce blu, alcuni ausiliari del traffico e anche dei parcheggiatori abusivi che stazionavano nell’area del piazzale Vittorio Veneto. Colpiti dalla misura della sospensione dal pubblico esercizio altri sei ausiliari del traffico. Sempre nell’ambito dell’inchiesta una persona è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra i reati ipotizzati nell’inchiesta, coordinata dal pm Paolo Barlucchi, quelli di associazione per delinquere, truffa, estorsione, tentata estorsione e abuso d’ufficio. Due anni fa Lady Radio aveva intervistato uno degli abusivi che chiedevano soldi proprio nel piazzale Vittorio Veneto.

LE INDAGINI

L’attenzione degli investigatori, coordinati dalla procura di Firenze, si era concentrata su un gruppo di dieci parcheggiatori abusivi, segnalati da molti cittadini, che controllavano l’area di piazzale Vittorio Veneto ma erano ramificati anche in altri parcheggi fiorentini e persino fuori città, a Bologna e Milano. I dieci, indagati per associazione per delinquere finalizzata ai reati di truffa ed estorsione, estorcevano denaro agli automobilisti, specialmente ai turisti, arrivando a chiedere anche 40-50 euro per lasciare la macchina per l’intera giornata, dietro la velata minaccia di danneggiare il veicolo se non avessero pagato.

I COMPLICI

Ma durante le indagini è emerso il ruolo di alcuni dipendenti di Sas (un gruppo di controllori della sosta), che avrebbero “protetto” gli abusivi preavvisandoli dei controlli della polizia municipale ed evitando di multare le vetture con il falso tagliando rilasciato dai parcheggiatori.

GLI ALTRI REATI

Secondo gli investigatori, inoltre, quasi tutti i controllori della sosta dipendenti della SAS, ivi compreso il loro Responsabile che fungeva oltre che da copertura, anche da istigatore, fossero soliti sospendere fraudolentemente la loro attività lavorativa per numerose ore durante la giornata (in alcuni casi addirittura per intere giornate lavorative passate a casa, nei centri commerciali, o a pranzare di gruppo al ristorante). In più gli ausiliari avrebbero soppresso o annullato illegittimamente i verbali di divieto di sosta se a ricevere la multa erano amici e conoscenti.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE GIORGETTI

Così l’assessore alla polizia municipale Stefano Giorgetti ha commentato l’operazione.