, ,

Paparesta: “Arbitri? Per eliminare le polemiche Nicchi spieghi le decisioni dubbie”

L’ex arbitro e dirigente Gianluca Paparesta a Radio Viola

Oggi ospite ai microfoni di Lady Radio l’ex arbitro ed ora dirigente calcistico Gianluca Paparesta ha parlato così dei temi di attualità relativi alla Fiorentina e alle polemiche legate ad arbitri e utilizzo del VAR: “Commisso credo che sia entrato nel calcio italiano in modo positivo, ha una mentalità differente con una visione del calcio come spettacolo. Ha detto che vuole portare una sede della Lega in USA e questo non può che arricchire il calcio italiano. Ben vengano questi investitori in Italia, che si sono affermati all’estero e che hanno creato un impero. Bisogna volerlo in tutte le componenti e non chiudersi a riccio. Le polemiche arbitrali? Il VAR non può che essere uno strumento positivo. Ricordo che il presidente Nicchi all’inizio era contrario. Lo era persino anche allo spray per la distanza ed adesso è un sostenitore di entrambe le cose. Siccome cambia spesso idea, spero lo faccia di nuovo e che possa aprirsi un po’ di più per spiegare le decisioni dubbie ed eliminare così le tante polemiche. Alcuni atteggiamenti infatti rasentano l’incomprensione quando si preferisce chiudersi o addirittura rispondere con toni pesanti ad un presidente che dice la sua. L’arbitro deve cercare di far svolgere al meglio la partita con rispetto nei confronti di dirigenti, giocatori e tifosi. La questione della discrezionalità? Spero che siano solo delle sensazioni date in modo errato. Il VAR a volte non viene utilizzato e bisognerebbe dare delle spiegazioni per questo. Aiuterebbe tutti, perché se non lo si fa si corre il rischio che a distanza di una settimana vengano prese decisioni diverse l’una dall’altra, alimentando i dubbi. La UEFA spiega con dei tweet immediati le decisioni del VAR, in Italia ci si chiude anche a distanza di giorni. L’episodio di Milik in Napoli-Lecce ad esempio. L’attaccante azzurro ha subito fallo con il Lecce, ma sembrava simulazione per la caduta accentuata. Una spiegazione avrebbe evitato numerose polemiche”.